Ci sono programmi che fanno parte della televisione. E poi ce ne sono alcuni che, con il passare degli anni, finiscono per entrare nella vita delle persone.
Domenica In è uno di questi.
E se oggi pensiamo a quel grande salotto della domenica pomeriggio, è difficile non pensare anche a Mara Venier. Anzi, diciamolo subito: noi di Sanremo Spia per Zia Mara abbiamo un debole. Non soltanto perché è uno dei volti più riconoscibili della televisione italiana, ma perché nel suo modo di stare in scena c’è qualcosa che non si può costruire a tavolino: la capacità di parlare con le persone, ascoltarle, emozionarsi con loro e, quando serve, anche ridere.
È anche per questo che, arrivati a un anniversario così importante, ci piace guardare a Domenica In attraverso il suo percorso: da Corrado a Mara Venier, passando per alcune delle figure che hanno scritto la storia della televisione italiana.
Il 3 ottobre 1976 andava infatti in onda la prima puntata del programma. Cinquant’anni dopo, Domenica In continua a occupare il pomeriggio della domenica su Rai 1, mentre la stagione 2026/27 celebra questo anniversario con Mara Venier nuovamente al timone.
Tutto cominciò con Corrado
Per capire cosa rappresenti oggi Domenica In, bisogna tornare a quel 3 ottobre 1976.
Alla guida c’era Corrado, affiancato da Dora Moroni e dal mago Alexander. Il programma nasceva in un’Italia molto diversa da quella che conosciamo oggi, anche televisivamente: c’erano due soli canali Rai e la domenica pomeriggio rappresentava uno dei momenti centrali della programmazione.
Quella prima edizione andò in onda per 34 puntate, fino al maggio del 1977.
Da allora il programma ha attraversato decenni, mode e generazioni, cambiando più volte volto senza perdere la propria identità.
Sono arrivati Pippo Baudo, Raffaella Carrà, Lino Banfi, Marisa Laurito, Edwige Fenech, Gigi Sabani, Fabrizio Frizzi, Giancarlo Magalli, Amadeus, Carlo Conti, Paolo Bonolis, Lorella Cuccarini, Paola Perego e Cristina Parodi, solo per citarne alcuni. Brividi. Se ci pensiamo, brividi.
Una vera fotografia della televisione italiana.
Poi è arrivata Zia Mara
Il 24 ottobre 1993 Mara Venier entra per la prima volta nel mondo di Domenica In. All’inizio come co-conduttrice, poi sempre più protagonista fino a diventare la padrona di casa che il pubblico avrebbe imparato a chiamare semplicemente Zia Mara.
Da allora il rapporto tra Mara e Domenica In è diventato una storia televisiva nella storia televisiva.
Perché Mara non ha semplicemente presentato interviste.
Ha costruito un modo preciso di stare dentro quelle interviste.
Con alcuni ospiti arriva la risata, con altri la commozione, con altri ancora la domanda che nessuno si aspetterebbe. E soprattutto c’è quella sua capacità di rendere il personaggio davanti a lei meno distante.
È probabilmente uno dei motivi per cui, ancora oggi, quando diciamo Domenica In, nella nostra testa compare quasi automaticamente quel salotto e, al centro, Mara.
Cinquant’anni dopo, il salotto cambia ma non perde la sua identità
La nuova stagione è partita il 27 settembre 2026, con Mara Venier affiancata da Tommaso Cerno ed Enzo Miccio. La formula mantiene le interviste one-to-one, ma introduce anche nuovi spazi dedicati all’attualità, alla moda, alla musica e alla vita quotidiana.
Nella prima puntata, per esempio, il grande incontro è stato quello con Laura Pausini, super ospite intervistata proprio da Mara. In studio sono passati anche Raoul Bova, Luca Argentero, Myrta Merlino con Marco Tardelli e Aldo Cazzullo.
C’è poi una nuova sigla firmata da Andrea Sannino e Franco Ricciardi, pensata proprio intorno all’idea della convivialità, della domenica in famiglia e dello stare insieme.
E forse non è un caso.
Perché, dopo cinquant’anni, Domenica In continua a giocare proprio su questo equilibrio: cambiare abbastanza da raccontare il presente, ma non così tanto da diventare irriconoscibile.
E poi arriva quella domenica che noi aspettiamo sempre
Per Sanremo Spia, naturalmente, c’è una parentesi speciale.
Perché se c’è una puntata che ogni anno ci fa accendere la televisione con un’attenzione particolare, è quella da Sanremo.
Il legame tra Domenica In e il Festival è diventato uno degli appuntamenti più riconoscibili della stagione televisiva. Nel 2026, direttamente dal Teatro Ariston, Mara ha accolto sul palco tutti i 30 Big in gara e il vincitore delle Nuove Proposte Niccolò Filippucci, oltre al vincitore del Festival Sal Da Vinci.
Una domenica speciale, certo. Ma che funziona proprio perché arriva dopo mesi di appuntamenti, interviste e storie.
È una delle nostre domeniche preferite, non l’unica.
La televisione cambia. Alcune abitudini restano.
Cinquant’anni sono tantissimi per qualsiasi programma televisivo.
Nel frattempo sono arrivati il telecomando, le televisioni private, il satellite, il digitale terrestre, i social, lo streaming e una televisione che oggi possiamo praticamente guardare ovunque.
Eppure, la domenica pomeriggio, Domenica In continua a trovare il suo spazio, nelle nostre case non è Domenica se non c’è Domenica In alla TV , mentre ci rilassiamo sul divano.
Forse perché non ha mai avuto bisogno di essere soltanto un programma.
È stato, nel tempo, un appuntamento.
E dentro quell’appuntamento sono passati conduttori, artisti, attori, giornalisti, storie personali, grandi eventi e piccoli racconti.
Oggi quel salotto ha il volto di Mara Venier. E noi, lo ammettiamo volentieri, siamo felici che ci sia proprio Zia Mara.
Perché dopo mezzo secolo, mentre tutto intorno alla televisione continua a cambiare, ci sono volti che riescono ancora a farci sentire di essere nel posto giusto, nel momento giusto, davanti a una televisione accesa in una domenica pomeriggio.
Buon compleanno, Domenica In.
XOXO, Sanremo Spia








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