Appassionati dell’Ariston, oggi vi indico una data da segnare sul calendario della grande musica italiana. Il 14 febbraio non è solo San Valentino, ma è il compleanno artistico di un uomo che ha scritto pagine indelebili del Festival: Aleandro Baldi.
Correva l’anno 1986 quando Aleandro salì per la prima volta sul palco di Sanremo con “La nave va”. Da quel debutto sono passati quarant’anni di una carriera straordinaria, coronata dalle storiche vittorie all’Ariston con “Non amarmi” e “Passerà”. Oggi il Maestro non vive di soli ricordi e, per celebrare questo anniversario speciale, esce oggi su tutte le piattaforme l’inedito presentato quest’anno per Sanremo: “Mancarsi ed aversi”.
Il brano tocca corde profondissime. Racconta del “Mancarsi” anche quando si è fisicamente vicini, come se ci fosse una sorta di distanza emotiva o spirituale. È come se, nonostante la presenza fisica, ci fosse una parte di te o dell’altra persona che manca, che non è completamente accessibile. Un desiderio di connessione totale, di apprezzamento per chi abbiamo accanto, per fermare quel tempo che vorremmo fosse infinito.
Noi di SanremoSpia abbiamo avuto il privilegio di scambiare qualche parola con il Maestro e il suo staff. Gli abbiamo chiesto se nella sua vita si fosse mai sentito così perfettamente connesso a qualcuno o qualcosa da voler fermare il tempo. La risposta di Aleandro è stata una lezione di sincerità e rinascita:
“Si questa connessione la sto provando adesso nella mia vita artistica ed emotiva e questo momento vorrei fermarlo per recuperare quello che in passato ho perso in tempo ed energie con persone e progetti sbagliati”.
Parole potenti che confermano la nuova energia di un grande vincitore che non smette di mettersi in gioco. Dopo questo inedito, a marzo uscirà un doppio album che conterrà i nuovi brani e i grandi successi del passato reinterpretati.
Tanti auguri Aleandro per questi tuoi primi 40 anni di musica. Il tuo pubblico è qui, pronto ad ascoltare questa tua voce che sembra davvero resistere al tempo.
XOXO, SanremoSpia.








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