Un nome, UNA STORIA, UNA VITA
Prima di parlare di musica, un dettaglio che non tutti conoscono davvero ma che a SanremoSpia affascina cosi tanto da volerlo ripetere: il nome “Arisa” non è frutto di fantasia, è una fusione di creatività ed emozioni; è un acronimo costruito con le iniziali dei componenti della sua famiglia. A come Antonio (il padre), R come Rosalba (lei), I come Isabella, S come Sabrina (le sorelle) e A come Assunta (la madre). Un atto d’amore trasformato in identità artistica.
Nata a Genova il 20 agosto 1982 e cresciuta a Pignola, in provincia di Potenza, Arisa ha fatto della sua storia una canzone lunga quindici anni. Prima di Sanremo lavorava come estetista, cameriera, baby sitter. Ha smesso una settimana prima di salire sul palco dell’Ariston per la prima volta, nel 2009. Da lì, non si è più fermata. “Sincerità”? Ha fatto bene! E’ una voce cosi particolare e piacevole che entra davvero dentro le persone attraverso un brivido (e siamo cosi curiosi di scoprire il brano a Sanremo, ma ci arriviamo)

Sanremo: IL RITORNO CHE PARLA DI UNA VITA

Nel mezzo, piazzamenti importanti, cover memorabili, la co-conduzione nel 2015 chiamata proprio da Carlo Conti. Quest’anno leggere il suo nome tra i Big è stata davvero una grandissima emozione. Non vediamo l’ora di incontrarla a Sanremo e se riusciamo, le faremo una piccola intervista e ovviamente vi diremo tutto.
Sanremo 2026 è la sua ottava partecipazione in gara.
“Magica Favola”: il brano che la racconta
Il brano con cui Arisa gareggia al Festival 2026 si intitola Magica Favola. Come riporta TV Sorrisi e Canzoni, al pezzo hanno collaborato, insieme ad Arisa stessa, Giuseppe Anastasi il suo autore storico, l’uomo che ha firmato Sincerità, La notte e Controvento e ancora M. Cantagalli, C. Frigerio e F. Dalè.
COSA CI ISPIRA IL TESTO? A noi, ispira tanta tanta voglia di “serenità” non per forza “felicità”, anche solo serenità. Potete anche voi dire cosa vi ispira, direttamente nel post di Arisa
Non è una canzone di rottura, né un tentativo di rincorrere sonorità contemporanee. È qualcosa di più raro: una retrospettiva emotiva. Il brano guarda al tempo che passa, ai cambiamenti che attraversano inevitabilmente una persona, ma anche alla possibilità di ritrovare una parte autentica di sé riportando in superficie la bambina che è stata, con la sua innocenza e genuinità. Non per forza nostalgia, quindi, ma forse, maggior consapevolezza.
Magica Favola sarà incluso in Foto Mosse, il nuovo album atteso in primavera.
La serata cover: “Quello che le donne non dicono”
Nella serata dedicata alle cover, Arisa sceglierà di salire sul palco con il Coro del Teatro Regio di Parma per interpretare Quello che le donne non dicono di Fiorella Mannoia brano presentato al Festival nel 1987, Premio della Critica, scritto da Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone. Una canzone che oltre aver fatto “storia”, racconta ciò che resta nascosto dietro la resilienza delle donne: silenzi, fragilità, orgoglio, determinazione.
La scelta non è casuale. È un pezzo che sembra fatto apposta per una voce unica come la sua.
Live in primavera
Dopo Sanremo, Arisa non si ferma. Sono già annunciati due appuntamenti dal vivo: il 22 maggio al Teatro Brancaccio di Roma e il 29 maggio al Teatro Lirico di Milano, con altri concerti che si aggiungeranno nelle prossime settimane. Per tutte le info, vi invitiamo a consultare anche siti ufficiali come TicketOne
Intanto all’inizio del Festival mancano solo 6 giorni e noi non vediamo l’ora di incontrare Arisa e tutti i Big in gara!
Vi aspettiamo
XO XO
SanremoSpia
📸 Ph. immagine copertina Instagram Arisa








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