ChatGPT si è messo a fare il Carlo Conti virtuale e ha partorito una lista di cover per Sanremo 2026 che oscilla tra il geniale e il delirante.
Un nostro affezionato lettore ci ha scritto chiedendoci di commentare questa perla di creatività algoritmica, e noi che non ci tiriamo mai indietro davanti a un buon esercizio di fantasia, eccoci qui a divertirci insieme.
Partiamo col dire una cosa fondamentale: questa NON è una fuga di notizie, NON è un leak dalla Rai, NON è nemmeno un rumor sussurrato nei corridoi di Viale Mazzini. È semplicemente quello che un’intelligenza artificiale pensa potrebbe accadere. Una specie di FantaSanremo versione AI, insomma.
Ringraziamo il nostro lettore e andiamo a vedere cosa ha combinato ChatGPT, perché ci sono degli abbinamenti che meritano quantomeno una risata (o un applauso per l’audacia).
Eccoli qui in basso
Gli accoppiamenti che ci hanno fatto alzare un sopracciglio:
- Michele Bravi con Adele che canta “Someone Like You”? Bellissimo sulla carta, ma qualcuno avverta ChatGPT che portare Adele a Sanremo richiede un budget enorme.. E se accadesse?
- Fedez & Marco Masini feat. Laura Pausini su “La solitudine”? L’AI evidentemente non conosce le dinamiche sanremesi recenti, ma l’idea ha un suo perché surreale, mmh! Fedez e Marco Masini a cantare La Solitudine? Riuscite veramente a immaginarli?
- Tommaso Paradiso con Tiziano Ferro che reinterpretano Mia Martini? Questa invece potrebbe pure funzionare, e l’intelligenza artificiale guadagna punti.
- Elettra Lamborghini e Baby K su “Roma-Bangkok”? Qui ChatGPT ha fatto 2+2 e ha pensato “due regine del tormentone, mettiamole insieme”. Logica ferrea.
Tra il plausibile e il fantascientifico:
Ci sono proposte che potrebbero effettivamente starci, Ermal Meta con i Negramaro su Modugno, Arisa e Fiorella Mannoia, Raf e Umberto Tozzi e altre che sembrano uscite da un sogno febbrile dopo una maratona di Spotify: Samurai Jay con Clementino, LDA e Aka 7even con Annalisa, Patty Pravo e Morgan su “Altrove”.
La verità è che…
…ChatGPT ha fatto quello che facciamo tutti noi da novembre a febbraio: ha fantasticato. Ha mescolato generazioni, generi e probabilità con la spensieratezza di chi non deve rendere conto a Fasulo, agli ascolti o ai milioni di italiani davanti alla tv.
Alcune combinazioni sono intriganti, altre improbabili, alcune decisamente ambiziose (ciao Adele, ti aspettiamo con ansia sul palco dell’Ariston). Ma l’esercizio in sé è divertente: ci ricorda che Sanremo è ormai un gioco collettivo che inizia mesi prima e coinvolge anche le AI.
Ora aspettiamo solo che Carlo Conti ci sveli le vere cover. Magari con qualche sorpresa che nemmeno l’AI più evoluta avrebbe saputo prevedere.
XO XO
Sanremo Spia








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