C’è una città che corre, guarda le vetrine, passa oltre. E poi c’è chi quella stessa città la attraversa ogni giorno senza avere più un posto da chiamare casa.
È da questo contrasto che nasce “Danke Danke”, il nuovo singolo di Eugenio Ripepi, disponibile da oggi, venerdì 25 settembre, insieme al video ufficiale su YouTube.
Un brano punk rock che sceglie un ritmo immediato e una melodia quasi da filastrocca per raccontare una realtà tutt’altro che leggera: quella di chi vive per strada e rischia di diventare invisibile agli occhi degli altri.
Guarda il video ufficiale di “Danke Danke” su YouTube
“Danke Danke”, una storia di solitudine e umanità
La voce narrante del brano è quella di un uomo che dorme per strada. Un uomo che, nel racconto di Ripepi, non ricorda nemmeno più chi possa essere responsabile della sua condizione e che sembra avere bisogno, prima ancora che di qualsiasi altra cosa, di una semplice parola capace di interrompere la solitudine.
Il video segue proprio una sua giornata.
Il protagonista si sveglia intirizzito su una panchina, tra i cartoni, e comincia a muoversi per le strade della città spingendo un carrello che rappresenta, di fatto, la sua casa. Intorno a lui scorrono vetrine, passanti e una quotidianità dalla quale sembra essere completamente escluso.
A interpretare il clochard è Pier Andrea Siffredi.
La regia è firmata dallo stesso Eugenio Ripepi insieme a Sandro Bozzolo, che ha curato anche la direzione della fotografia. Bozzolo è regista e autore audiovisivo e tra i suoi lavori figura il film Innesti, distribuito su RaiPlay.
Una canzone che nasconde un messaggio tutt’altro che leggero
Musicalmente, “Danke Danke” segue la direzione punk rock intrapresa recentemente da Ripepi: chitarre distorte, energia e un ritmo immediato si incontrano con una scrittura che mantiene le radici nella tradizione del cantautorato italiano.
Ed è proprio questo contrasto a caratterizzare il brano.
Una melodia che può rimanere facilmente impressa si trasforma infatti nel veicolo di una storia difficile. La musica diventa, nelle intenzioni dell’artista, una sorta di “cavallo di Troia”: entra con un’energia quasi giocosa, ma porta con sé un contenuto profondamente sociale.
Il risultato è un brano che invita a fermarsi proprio davanti a ciò che spesso scegliamo di non vedere.
«L’unica umanità è incontrare brevemente chi è come lui»
A raccontare il significato del videoclip è lo stesso Ripepi:
«Il video racconta la giornata di un clochard, il suo svegliarsi intirizzito sulla panchina tra i cartoni, il suo avanzare scomposto con il carrello che contiene la sua casa, il suo ondeggiare confuso tra vetrine di dolci inaccessibili e passanti che ignorano il suo questuare e il suo essere. L’unica umanità è incontrare brevemente chi è come lui e fa la sua stessa vita – dichiara Eugenio Ripepi – Una vita che, forse, contiene un ricordo. Ma è troppo lontano per tornare».
È un incontro fugace, quello tra persone che condividono la stessa condizione, ma proprio lì emerge l’unica forma di contatto umano raccontata dal videoclip.
Un dettaglio che rende ancora più evidente il contrasto tra una città piena di persone e la solitudine del protagonista.
Il team musicale di “Danke Danke”
Per la realizzazione musicale, Ripepi ha lavorato insieme ai musicisti che stanno accompagnando la preparazione dell’intero album: Simone Mazzone e Mauro Vero alle chitarre, Lorenzo Lajolo al basso e Folkert Beukers alla batteria.
Il brano è stato registrato presso Onda Studio di Imperia e masterizzato presso Ithil World Studio, sempre a Imperia.
“Danke Danke” si inserisce così in un progetto più ampio nel quale l’artista sta sviluppando una propria idea di punk rock, mantenendo però al centro la scrittura d’autore.
Chi è Eugenio Ripepi
Cantautore, attore, regista, scrittore e direttore artistico, Eugenio Ripepi ha costruito il proprio percorso attraversando musica, teatro, audiovisivo e letteratura.
Diplomato al Teatro Stabile del Veneto e Dottore di Ricerca all’Università di Genova, ha insegnato e svolto attività accademica nell’ambito dello spettacolo e della musica. È inoltre autore e produttore di videoclip e cortometraggi.
Nel percorso musicale ha pubblicato nel 2011 La buccia del buio, seguito dal 45 giri Canzone Sociale nel 2013 e dall’album Roma non si rade nel 2020.
Nel corso della sua attività si è esibito anche in contesti legati al MEI, Casa Sanremo, Premio Bindi, Premio Lunezia e Premio Tenco.
Il suo percorso comprende inoltre teatro, televisione, poesia e saggistica, con pubblicazioni dedicate anche alla canzone teatrale e alla figura di Piero Ciampi.
Tra i riconoscimenti citati nel comunicato figurano il Premio San Leonardo di Imperia come Cittadino Emerito, il Premio Anassilaos, il Premio Rhegium Julii, la menzione speciale a InediTO, il Gran Premio della Giuria “Ossi di Seppia”, la Menzione d’Onore al Premio Casinò di Sanremo e il Premio per la Cultura e lo Spettacolo consegnatogli da Pepi Morgia.
Con “Danke Danke”, Ripepi torna quindi a mettere la musica al servizio di una storia precisa: quella di chi vive ai margini e di una società che, troppo spesso, rischia di passare oltre senza guardare.
XOXO, Sanremo Spia








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