Sanremo Lovers, l’Eurovision è arrivato al gran finale: occhi puntati su Basilea (e sull’Italia)
Stasera si alza il sipario sulla finalissima dell’Eurovision Song Contest 2025, in diretta dall’arena St. Jakobshalle di Basilea, nel cuore della Svizzera tedesca. Ventisei Paesi pronti a tutto per aggiudicarsi l’ambitissimo microfono di cristallo, tra performance spettacolari, outfit impossibili e un mix sonoro degno del festival più trash (e amato) del pianeta.
Michelle Hunziker alla conduzione: Eurovision parla (anche) italiano
A guidare la serata sarà Michelle Hunziker, ticinese doc e volto amatissimo anche dal pubblico italiano. Dopo Hazel Brugger e Sandra Studer, tocca alla nostra Michelle chiudere col botto una delle edizioni più miste e movimentate degli ultimi anni. Un tocco di tricolore anche sul palco, quindi – e non è certo l’unico.
Lucio Corsi per l’Italia: farfalle, amplificatori e un’armonica a sorpresa
L’Italia si gioca il tutto per tutto con Lucio Corsi, approdato all’Eurovision dopo la rinuncia di Olly. Il maremmano che ha incantato Sanremo si presenta in finale con la sua giacca ad ali di farfalla e una scenografia minimalista, dominata da due amplificatori “alla Neil Young”. E tra chitarra elettrica, pianoforte e un’armonica inaspettata, l’esibizione punta dritta al cuore (e alle giurie). Con lui, l’inseparabile Tommaso Ottomano.
Gabry Ponte per San Marino e altre sorprese made in Italy
Non solo Italia in gara con un’anima tricolore: c’è anche Gabry Ponte, storico dj torinese, che corre per San Marino con il brano “Tutta l’Italia”. L’Estonia sorprende con Tommy Cash e il suo “Espresso Macchiato” tra cliché e ironia. E ancora, l’Albania schiera gli Shkodra Elektronike, con Beatrice Gjergji e Kolë Lacail, tastierista della band veneta Teatro degli Orrori. Anche Malta ha sangue italiano: la sua rappresentante Miriana Conte ha origini napoletane.
Tutti i finalisti: un arcobaleno di suoni e bandiere (quasi tutte)
Dalla Svezia, super favorita con i comici KAJ e la loro folle “Bara Bada Bastu” dedicata alla sauna, all’Austria con JJ e la struggente “Wasted Love”, passando per la Francia con Louane, l’Islanda con i fratelli VÆB e la Spagna con Melody, tra flamenco e urban pop. Non mancano colpi di scena: la Finlandia canta in tedesco con Erika Vikman, la Lituania propone il post-punk di Katarsis, e la Danimarca scommette sul pop psichedelico di Sissal.
Presenti anche Israele con Yuval Raphael, sopravvissuta al massacro del 7 ottobre, e l’Ucraina con Ziferblat. Ma niente bandiere politiche stavolta: l’EBU ha imposto il divieto assoluto per tenere fuori le tensioni geopolitiche.
Come si vota? E dove si guarda?
Il vincitore sarà scelto dalle giurie nazionali, che assegnano un punteggio da 1 a 12 punti, sommato poi al voto del pubblico dei 37 Paesi in gara (escluso il proprio) più quello del “resto del mondo”, aggregato. L’evento sarà trasmesso in diretta su Rai 1, Rai Radio 2 e RaiPlay, con la telecronaca firmata da Gabriele Corsi e Big Mama.
Le quote dei bookmaker: Italia in salita, ma il podio è lontano
Secondo i bookmaker, l’Italia risale fino all’undicesimo posto, ma i grandi favoriti restano Svezia, Austria, Paesi Bassi e Francia. Tuttavia, se c’è una cosa che l’Eurovision ci insegna ogni anno è che nulla è prevedibile.
Sanremo Lovers, siete pronti per la notte più pazza (e pop) dell’anno? Non ci resta che sintonizzarci e… votare, con stile!
Xo Xo, Sanremo Spia








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