Ci sono Festival che si ricordano per il vincitore. Altri per una canzone destinata a diventare immortale. E poi ci sono edizioni che, con il passare degli anni, assumono un significato completamente diverso da quello che avevano nel momento in cui andarono in onda.
Il Festival di Sanremo 1993 appartiene proprio a questa categoria.Si!
A vincere fu Enrico Ruggeri con Mistero, mentre tra le Nuove Proposte esplose una giovanissima Laura Pausini, destinata a conquistare il mondo con La solitudine. Ma, riguardando oggi quelle serate, c’è un’altra immagine che continua a emozionare il pubblico: quella di Mia Martini, sul palco dell’Ariston accanto alla sorella Loredana Bertè.
Il Festival del rilancio degli anni Novanta
L’edizione del 1993, condotta da Pippo Baudo insieme a Lorella Cuccarini e Paola Perego, confermò il grande momento di popolarità del Festival, ormai tornato al centro della televisione italiana dopo il rilancio avviato alla fine degli anni Ottanta. Sul palco dell’Ariston si alternarono artisti già affermati e giovani destinati a diventare protagonisti della musica italiana.
In gara, tra i Campioni, c’erano nomi come Renato Zero, Biagio Antonacci, Cristiano De André, Paola Turci, Matia Bazar e tanti altri.
Tra loro anche Mia Martini e Loredana Bertè, che per la prima volta decisero di affrontare insieme la competizione sanremese.
Il primo e unico Festival insieme
Per il pubblico fu un evento nell’evento.
Due artiste straordinarie, due sorelle dal talento immenso, finalmente unite sul palco dell’Ariston con “Stiamo come stiamo”.
Era la prima volta che Mia Martini e Loredana Bertè partecipavano insieme al Festival di Sanremo. Un momento che, già allora, attirò l’attenzione di stampa e pubblico proprio per il forte valore simbolico dell’incontro artistico tra le due interpreti.
Il risultato finale, però, non premiò il brano: la coppia si classificò al 14° posto tra i Campioni.
Un Festival vissuto con grande intensità
Negli anni successivi sono emersi diversi racconti legati a quella partecipazione.
Lo stesso Pippo Baudo, nella sua autobiografia, avrebbe ricordato che Mia Martini avrebbe accettato di partecipare soprattutto per sostenere la sorella Loredana, che stava attraversando un periodo particolarmente delicato. Sempre secondo quanto ricostruito successivamente, durante la preparazione del brano sarebbero emerse differenti visioni interpretative tra le due artiste, tanto che vennero realizzate numerose versioni della canzone prima della scelta definitiva.
Questi retroscena, diventati noti soltanto negli anni successivi, se reali, contribuiscono oggi a leggere quell’esibizione con uno sguardo diverso.
L’ultima volta di Mia Martini al Festival
C’è un motivo per cui il Festival del 1993 continua ad avere un posto speciale nella memoria collettiva.
Quella fu infatti l’ultima partecipazione di Mia Martini al Festival di Sanremo.
Dopo quella sera all’Ariston, Mimì non sarebbe più tornata in gara. La sua scomparsa, avvenuta il 12 maggio 1995, avrebbe trasformato inevitabilmente quella partecipazione in una delle pagine più significative della sua carriera artistica. Rai Teche continua ancora oggi a ricordarla come una delle voci più intense e rappresentative della musica italiana.
Oltre la classifica
A distanza di oltre trent’anni, il Festival del 1993 viene ricordato per molte ragioni.
Per la vittoria di Enrico Ruggeri.
Per l’esordio di Laura Pausini destinata a una carriera internazionale.
Ma anche per quella fotografia rimasta nella storia della musica italiana: Mia Martini e Loredana Bertè insieme sul palco dell’Ariston.
Una partecipazione che oggi assume un valore che va ben oltre il piazzamento finale. Dopotutto lo abbiamo imparato bene che arrivare anche ultimi a Sanremo non significa nulla e soprattutto, tutte le canzoni in gara sono state già preselezionate e quindi “vincitrici” tra tantissimi brani inviati alla produzione. Per cui, quell’anno, per noi, hanno vinto Mimi e Lory.
Perché alcune esibizioni non entrano nella memoria collettiva grazie alla classifica.
Ci entrano perché raccontano un pezzo di storia della musica italiana.
E quella del 1993, per Mia Martini, è senza dubbio una di queste.
XOXO, Sanremo Spia








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