Sanremo Lovers, è tempo di fare il punto sulla lunga querelle che avrebbe potuto strappare il Festival di Sanremo dalle mani della Rai: cosa ci ha detto il Consiglio di Stato e quali scenari si aprono ora per le edizioni 2026-2028?
1. Il percorso giudiziario
Dopo la sentenza del TAR della Liguria che aveva giudicato illegittimo l’affidamento diretto alla Rai, sembrava profilarsi un futuro incerto per la kermesse. La gara pubblica era d’obbligo, per rispettare trasparenza e concorrenza. Rai, Rai Pubblicità e Comune di Sanremo hanno fatto appello, ma il 22 maggio il Consiglio di Stato ha respinto tutte le loro istanze, confermando la necessità di una procedura aperta.
2. Il bando per il triennio 2026-2028
L’indizione del bando ha riaperto la partita: organizzazione e mediazione dell’evento sarebbero state contendibili. Eppure, al termine del termine utile, una sola offerta è arrivata nella busta sigillata al Comune di Sanremo. Indovinate un po’? Ancora una volta, la Rai.
3. Nessun altro competitor in gara
Nonostante rumors su interessamenti di grandi player (da Mediaset a Warner Bros.), nessuno ha presentato proposta. Di fatto, il Festival resta “casa Rai”, almeno sulla carta. Ora si apre la fase di verifica dell’offerta e negoziazione del contratto: passaggi tecnici, certo, ma dalla busta unica non ci si sposta.
4. Quali tappe restano da superare?
- Verifica amministrativa: controllo formale della documentazione presentata.
- Negoziazione economica: definizione di costi, palinsesti e diritti.
- Stipula del contratto: firma ufficiale che assegnerà il Festival alla Rai per il triennio 2026-2028, con possibile proroga fino al 2030.
Fino al sigillo definitivo, c’è ancora margine per imprevisti, ma l’assenza di contendenti rende improbabili sorprese.
5. Uno sguardo al futuro
Il verdetto del Consiglio di Stato segna una cesura con il passato: dal 2026, ogni appalto sarà aperto, niente più affidamenti d’autorità. Se da un lato questo garantisce trasparenza, dall’altro mette alla prova Rai sul piano della competitività. E chissà se in futuro qualche new entry deciderà di ambire al “Palafiori”…
Nel frattempo, possiamo tirare un sospiro di sollievo: la “regina” resta della partita, pronta a salire di nuovo sul palco con la sua esperienza ventennale. E noi, Sanremo Spia, non vediamo l’ora di raccontarvi ogni svilupp o novità!
Xo Xo,
Sanremo Spia








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