Spies, se stavate già morendo dalla voglia di scoprire qualcosa in più sui brani di Sanremo 2026, abbiamo notizie per voi.
Dal 12 gennaio scorso, su RaiPlay, sanremo.rai.it e sui social ufficiali del Festival, sono disponibili 30 interviste esclusive ai Big in gara, realizzate dal team Social della Direzione RaiPlay & Digital. E non sono le solite interviste promozionali fatte con il pilota automatico. Sono racconti intimi, personali, veri.
Gli artisti si aprono, parlano del loro legame con il brano scelto, raccontano cosa li ha spinti a portarlo all’Ariston, condividono le emozioni con cui affrontano il debutto o il ritorno sul palco più importante d’Italia. Ed è qui che la cosa si fa interessante svelano una parola tratta dal testo della loro canzone.
Una sola parola. Un indizio. Un frammento dell’anima del brano che porteranno sul palco dal 24 al 28 febbraio.
Il gioco delle parole chiave
Non stiamo parlando di parole casuali. Stiamo parlando di fondamenta emotive, come le ha giustamente definite qualcuno. Perché ogni artista ha scelto quella parola con cura, sapendo che sarebbe stata la prima cosa che i fan avrebbero analizzato, sviscerato, cercato di interpretare.
E noi? Ovviamente abbiamo fatto esattamente questo.
Ecco alcune delle parole più intriganti rivelate finora:
Tommaso Paradiso (“I Romantici”): “DAVVERO” L’ex frontman dei TheGiornalisti, al suo esordio sanremese, ha definito il suo brano “una delle canzoni più sincere che abbia mai scritto, una dedica d’amore scritta di getto”. E la parola “davvero” racchiude proprio questa autenticità senza filtri.
Fedez & Marco Masini (“Battito”): “IL PASSATO” Due generazioni, un concetto condiviso. La collaborazione nata in studio che ha gasato entrambi a tal punto da chiudersi insieme per scrivere. E il passato come tema centrale. Intrigante, no?
Serena Brancale (“Qui con me”): “TEMPO” “È una lettera alla persona più importante della mia vita, e ora ho bisogno di parlarne. Ogni volta che canto questo brano, mi emoziono fortemente,” ha confessato Serena. Il tempo come dimensione dell’amore, della memoria, della vita che scorre.
Arisa (“Magica favola”): “ROMANTICO DISORDINE” Ok, tecnicamente sono due parole, ma Arisa ha barato con classe. “Sono una tipa un po’ disordinata e caotica, ma non mi faccio colpe perché secondo me c’è del romanticismo e della poesia anche nel disordine.” Questo è il racconto di una vita, il bilancio di chi ha deciso di mettersi a nudo.
Elettra Lamborghini (“Voilà”): “AMARENA” Perché quando si tratta di Elettra, dobbiamo aspettarci l’inaspettato. Sensuale, ludica, probabilmente ironica. L’amarena come metafora. Di cosa? Lo scopriremo.
Michele Bravi (“Prima o poi”): “CITOFONARE” Un monologo sull’inadeguatezza riassunto in un gesto quotidiano. Michele ha sempre avuto la capacità di trasformare il banale in poetico, e questa parola lo conferma.
J-Ax (“Italia Starter Pack”): “CANTIERE” Dissacrazione dei vizi nazionali? Probabilmente sì. J-Ax non è mai stato uno da mezze misure quando si tratta di commentare l’Italia.
LDA & Aka 7even (“Poesie clandestine”): “CARNALE” Passione allo stato puro. Due artisti giovani, un brano che promette intensità.
I temi dominanti: amore, resilienza, introspezione
Analizzando le 30 parole nel complesso, emerge un quadro chiaro: Sanremo 2026 sarà un Festival che scava in profondità. L’amore resta il tema dominante come da tradizione ma declinato in sfumature modernissime: dalla sincerità assoluta di Tommaso Paradiso, all’introspezione di Francesco Renga (“Coraggio”), passando per la dolcezza di Mara Sattei (“Zucchero filato”).
C’è chi esplora la vulnerabilità (Eddie Brock con “Spogliare”), chi si rifugia nell’ironia (Fulminacci con “Sanremi”), chi celebra l’unicità artistica (Patty Pravo con “Musa”). E poi c’è chi rivendica con orgoglio di essere diverso: Ditonellapiaga sceglie “MATTA” come parola chiave. Iconico.
Un racconto corale prima del grande evento
Quello che ci piace di questa operazione è l’approccio. Non sono interviste standardizzate, tutte uguali, con le stesse domande ripetute all’infinito. Sono racconti personali che anticipano atmosfere, emozioni, aspettative.
È un modo intelligente per accompagnare il pubblico verso il Festival, per far crescere l’attesa, per creare connessione tra gli artisti e chi li ascolterà. E funziona, perché già dopo due giorni dalla pubblicazione, i social sono pieni di discussioni, teorie, interpretazioni.
Dove trovarle
Le interviste sono disponibili (e lo saranno fino al Festival) su:
- RaiPlay (raiplay.it/programmi/festivaldisanremo)
- sanremo.rai.it
- Social ufficiali del Festival (Instagram, Facebook, X)
Sono brevi, incisive, autentiche. E ogni singola parola rivelata è un tassello che ci aiuta a immaginare cosa ascolteremo sul palco dell’Ariston.
Il countdown è ufficialmente partito
Mancano 41 giorni all’inizio di Sanremo 2026. E mentre Carlo Conti continua a svelare i tasselli del suo Festival (Laura Pausini co-conduttrice, Max Pezzali sulla nave Costa, “Sanremo Top” a marzo), gli artisti iniziano a raccontarsi.
Una parola alla volta. Un’emozione alla volta. Costruendo l’attesa mattone dopo mattone.
E noi? Noi siamo qui, a raccogliere ogni indizio, a immaginare ogni scenario, a sognare cosa ci aspetta tra poco più di un mese.
Perché questo è Sanremo, Spies. Non inizia il 24 febbraio. Inizia molto, molto prima.
XOXO, Sanremo Spia 💋








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