I 7 momenti più iconici di Sanremo 2026: cosa resterà nella storia
Spies, Sanremo 2026 è finito da giorni, ma ci sono momenti che non dimenticheremo mai.
Ogni Festival ha i suoi attimi di magia. Quelli che ti fanno dire “io c’ero”. Quelli che rivedrai su YouTube tra dieci anni con un sorriso nostalgico. Sanremo 2026 ne ha regalati parecchi.
Ecco i 7 momenti più iconici di questa edizione che resteranno nella storia del Festival.
1. SAL DA VINCI VINCE SANREMO CON “PER SEMPRE SÌ”
Il momento che ha fatto esplodere l’Ariston. Quando Carlo Conti ha annunciato la vittoria di Sal Da Vinci, il Teatro si è alzato in piedi. Quarant’anni di carriera, passando per “Rossetto e caffè” fenomeno da milione e milioni di streaming, fino al trionfo all’Ariston con “Per sempre sì”.
Una vittoria che premia la costanza, il talento, la gavetta. Sal Da Vinci ha pianto sul palco, abbracciato da Carlo Conti. E noi abbiamo pianto con lui. Perché quando vince la musica vera, vince anche il cuore.
2. DITONELLAPIAGA E TONYPITONY TRIONFANO NELLA SERATA COVER
“The Lady Is a Tramp” reinterpretata in chiave swing contemporaneo. Ditonellapiaga (Margherita Carducci) insieme a TonyPitony ha trasformato il palco dell’Ariston in uno spettacolo totale: musica, ballo, suggestioni vintage, ironia pungente.
Televoto, Giuria Sala Stampa e Giuria Radio hanno votato compatte. Una vittoria netta per una delle performance più originali e sorprendenti dell’intera edizione. La serata cover aveva una regina indiscussa.
3. GREGORY PORTER SUL PALCO DELL’ARISTON CON SERENA BRANCALE
Uno dei momenti più attesi e più emozionanti del Festival. Il leggendario Gregory Porter, gigante internazionale del jazz, è salito sul palco dell’Ariston per duettare con Serena Brancale e Delia in “Besame Mucho”.
La voce soul di Serena, quella inconfondibile di Gregory Porter con il suo iconico cappello, la delicatezza di Delia. Tre voci che si sono intrecciate in una delle esibizioni più belle della serata delle cover. Un momento di pura classe internazionale che ha portato il jazz mondiale a Sanremo.
4. ALICIA KEYS CON EROS RAMAZZOTTI: “L’AURORA” CHE HA FERMATO IL TEMPO
Non era in gara, ma è stato uno dei momenti più emozionanti dell’intera settimana. Alicia Keys e Eros Ramazzotti hanno duettato in “L’Aurora”, brano che parla di rinascita e speranza.
Due leggende internazionali sul palco dell’Ariston. La voce soul di Alicia Keys insieme a quella inconfondibile di Eros. Il pubblico in silenzio, ipnotizzato. Un duetto che è entrato di diritto nella storia del Festival e che ha dimostrato ancora una volta quanto Sanremo sia una vetrina internazionale.
5. PATTY PRAVO: L’UNDICESIMA VOLTA DELLA DIVINA
A 77 anni, Patty Pravo è salita sul palco dell’Ariston per l’undicesima volta, eguagliando il record di Iva Zanicchi, Domenico Modugno, Enrico Ruggeri e Loredana Bertè.
Con “Opera” e la sua voce senza tempo, Patty ha dimostrato ancora una volta che la classe non ha età. Sessant’anni di carriera, 120 milioni di dischi venduti nel mondo, e una presenza scenica che continua a ipnotizzare. La Divina non invecchia mai.
6. CRISTINA D’AVENA FA IMPAZZIRE L’ARISTON CON “OCCHI DI GATTO”
Tutti in piedi, tutti a cantare. Cristina D’Avena, la regina delle sigle televisive, ha portato l’energia e la nostalgia dell’infanzia sul palco dell’Ariston insieme alle Bambole di Pezza.
“Occhi di gatto” è stata reinterpretata con un arrangiamento che includeva anche una ripresa di “Whole Lotta Love” dei Led Zeppelin. Il pubblico ha cantato a squarciagola, i social sono esplosi. Un momento di pura gioia collettiva che ha fatto tornare tutti bambini per qualche minuto.
7. EDDIE BROCK E FABRIZIO MORO: IL DUETTO ROMANO CHE HA EMOZIONATO
Un duetto romano intenso e carico di emozione. Eddie Brock (Edoardo Iaschi), alla sua prima partecipazione a Sanremo, ha duettato con Fabrizio Moro in “Portami via”, brano presentato da Moro a Sanremo nel 2017.
Eddie aveva dichiarato: “Un anno fa, se avessi dovuto pensare che sarei salito sul palco con Fabrizio mi sarei preso in giro da solo, perché cantavamo le sue canzoni in macchina”. Un’esibizione che ha mostrato la generosità di Fabrizio nel condividere il palco con un giovane artista e la maturità vocale di Eddie.
Questi sono i momenti che resteranno (SI, NE MANCA QUALCUNO VERO? ARRIVA, ARRIVA.)
Vittorie, duetti internazionali, record storici, emozioni pure. Sanremo 2026 ha regalato momenti che guarderemo tra dieci anni con lo stesso sorriso di oggi.
Perché alla fine, Spies, è questo che conta: i momenti che ti fanno dire “io c’ero”, oppure, “io ho visto”
E voi, quale momento vi è rimasto più nel cuore?
XOXO, Sanremo Spia 💋








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