Buon pomeriggio lettori, tenete gli occhi aperti e le orecchie tese, perché c’è un nuovo scatto sonoro pronto a catturare il vostro cuore. Da oggi è disponibile in radio e in digitale “POLAROID”, il nuovo brano di SKEYE, al secolo Maria Sara Costanzo.
Distribuito da Pirames International e prodotto dal tocco esperto di Marco Zangirolami, il brano è un’esplosione di pop elettronico con venature indie-folk che anticipa l’estate. SKEYE, già finalista al Festival di SanNolo e trionfatrice al Premio Lunezia 2025, ci trascina in un’atmosfera sospesa, dove un incontro casuale si trasforma in un ricordo indelebile. Come dice lei stessa: “Tienimi in testa o sarò la tua croce”.
Abbiamo intervistato la cantautrice, classe 2000, per farci raccontare cosa si nasconde dietro questo scatto musicale.
1. Il fermo immagine di un’emozione: In “POLAROID” racconti un amore estivo fugace ma indelebile. C’è un momento preciso di quella “sera qualunque” che è rimasto impresso nella tua mente proprio come uno scatto che non sbiadisce mai?
«Eravamo in macchina. Una nostra amica, che non sapeva nulla della situazione, si era seduta sullo sportello posteriore, con tutto il busto fuori mentre io guidavo. L’altra persona con me – quella della canzone – si è avvicinata e mi ha baciata, continuando a farlo per tutto il tempo, finché l’altra non si è rimessa seduta. Poi, ovviamente, abbiamo fatto finta di niente, ma io avevo il cuore a 3000.»
2. Tra Milano e le radici: Sei partita da Castelforte per studiare al CPM di Milano, portando con te influenze che vanno da Bon Iver ai Queen. In che modo il contrasto tra la provincia e la metropoli ha influenzato il suono elettronico e indie-folk di questo nuovo brano?
«Questo brano è proprio l’incontro tra questi due mondi: una parte legata a casa mia, nei posti in cui ho vissuto tutta la poesia della “situationship” estiva; l’altra legata a Milano, al bisogno di raccontare tutto senza preoccuparmi troppo di ciò che dico, perché in città – si sa – ci si sente più liberi da qualsiasi giudizio. È come se avessi portato la provincia dentro la città, e la città dentro quello che scrivo.»
3. La rivincita dei sentimentali: La tua frase “Tienimi in testa o sarò la tua croce” suona come un ultimatum dolcissimo. Cosa intendi quando dici che, un giorno, tutti i “sentimentali senza scampo” avranno la loro rivincita?
«Ho fatto un giro di parole enorme perché volevo essere delicata, ma in realtà mi riferisco a tutti i “sottoni” come me. Credo che, prima o poi, impareremo ad amarci come meritiamo, a riconoscere il nostro valore e a non farci più rigirare come frittate dai casi umani di cui finiamo sempre per innamorarci!!!»
E infine le abbiamo chiesto: “SKEYE, nel tuo nuovo singolo ‘POLAROID’ dici: ‘Testa o croce, chi perde stavolta s’innamora’. Ma nella vita reale, secondo te, chi si innamora perde davvero o è l’unico che vince sempre?”
La risposta potete scoprirla qui di seguito nel reel! XO XO, Sanremo Spia!








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