Spies, è successo. DAVVERO.
Stasera, lunedi 12 gennaio 2026, alle 20:30 durante il TG1 delle 20:00, Carlo Conti ha sganciato la bomba che da settimane tutti stavano aspettando. E quando diciamo “tutti”, intendiamo proprio TUTTI: dai media nazionali ai fan più accaniti, passando per ogni singolo blog che si occupa di Sanremo (noi compresi, ovviamente).
Laura Pausini sarà la co-conduttrice ufficiale di Sanremo 2026. E non per una serata. Non per due. Ma per tutte e cinque le serate del Festival, dal 24 al 28 febbraio.
Sul set fotografico allestito per l’annuncio, Laura ha dichiarato con emozione visibile: “Sono emozionata, Sanremo è tutti i miei sorrisi, tutte le mie paure, la mia tentazione, ed è Carlo, perché lui mi ha convinta.”
E poi ha aggiunto, con quella spontaneità che la contraddistingue: “Vado lì con la curiosità di ascoltare le canzoni che hai scelto Carlo, sperando che me le farai ascoltare.”
Il cerchio si chiude: da “La Solitudine” alla co-conduzione
Per Laura Pausini, questo ritorno all’Ariston ha un significato profondissimo. Era il 1993 quando, giovanissima e sconosciuta, salì sul palco del Festival con “La Solitudine”, vincendo tra le Nuove Proposte e cambiando per sempre la sua vita. Nel 1994 tornò tra i Big con “Strani Amori”, classificandosi terza.
Da allora, Sanremo è diventato parte della sua storia: è tornata più volte come super ospite (2001, 2006, 2014, 2016, 2018, 2021) e nel 2022 ha condotto l’Eurovision Song Contest a Torino insieme ad Alessandro Cattelan e Mika, dimostrando di saper gestire un palco internazionale con classe e professionalità.
Ma questa volta è diverso. Questa volta non è un’ospitata. È un ruolo da protagonista, al fianco di Carlo Conti, per tutte e cinque le serate. Un riconoscimento della sua carriera, del suo talento, del suo legame indissolubile con il Festival che l’ha lanciata.
I rumors delle settimane scorse: avevamo ragione
Diciamoci la verità, Spies: questa notizia non arriva come un fulmine a ciel sereno. Da settimane i rumors si rincorrevano. Praticamente ogni testata che si occupi di tv e musica avevano lanciato l’indiscrezione: Laura Pausini sarà a Sanremo.
Si parlava di una condizione posta dalla cantante: essere l’unica donna con un ruolo di co-conduzione, evitando la formula dei “co-conduttori a rotazione” che ha caratterizzato le passate edizioni. E a quanto pare, Carlo Conti ha accettato.
La cantante aveva anche scelto di abbandonare i social per un periodo indefinito nelle scorse settimane, alimentando ulteriormente i sospetti. Come aveva scritto Gabriele Parpiglia: “O strategia prima del Festival di Sanremo dove avrà un ruolo accanto a Carlo Conti?”
Bingo.
Cosa sappiamo finora di Sanremo 2026
Con l’annuncio di Laura Pausini, il mosaico di Sanremo 2026 si fa sempre più definito. Facciamo il punto:
DATE E SPOSTAMENTO:
- Festival dal 24 al 28 febbraio 2026 (posticipato per le Olimpiadi di Milano-Cortina)
CAST:
- 30 Big in gara (da Tommaso Paradiso a Patty Pravo, passando per Fedez & Marco Masini, Arisa, Elettra Lamborghini e molti altri)
- 4 Nuove Proposte: Angelica Bove, Nicolò Filippucci, Blind/El Ma/Soniko, Antonio Mazzariello
CONDUZIONE E TEAM:
- Carlo Conti: conduttore e direttore artistico
- Laura Pausini: co-conduttrice per tutte e 5 le serate (UFFICIALE)
- Gianluca Gazzoli: al fianco di Conti per la sezione Nuove Proposte
- Nicola Savino: DopoFestival
- Ema Stokholma, Manola Moslehi, Carolina Rey: PrimaFestival
- Daniele Battaglia: Suzuki Stage su piazza Colombo
OSPITI:
- Max Pezzali: presenza fissa sulla nave Costa per tutte e 5 le serate
POST-FESTIVAL:
- “Sanremo Top”: 7 e 14 marzo su Rai1, condotto da Carlo Conti
Gli altri nomi in ballo (e i sogni impossibili)
Ma Laura Pausini non chiude il capitolo co-conduttrici. Secondo le indiscrezioni più recenti, potrebbero affiancare Conti in alcune serate anche Andrea Delogu (vincitrice di Ballando con le Stelle 2024), Francesca Fialdini (altra protagonista di Ballando), e persino nomi come Clara, amatissima da Conti e perfetta per parlare a un pubblico giovane.
Si è parlato anche di Loredana Bertè, che secondo i rumor “avrebbe già prenotato una camera a Sanremo”, e del duo toscano Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni, grandi amici di Carlo Conti.
E poi ci sono i sogni impossibili: Madonna (dopo la cover de “La Bambola” per Dolce & Gabbana), Lady Gaga, Checco Zalone. Voci, sussurri, speranze. Vedremo.
Perché Laura Pausini è la scelta perfetta
In un Festival che quest’anno punta su un cast eterogeneo dai veterani ai giovani urban, dall’indie al pop mainstream – avere Laura Pausini come presenza fissa è una mossa strategica geniale.
È l’elemento che unisce. La pop star italiana che ha conquistato il mondo, quella che parla inglese, spagnolo e portoghese, quella che ha vinto Grammy e Latin Grammy, quella che è riconosciuta ovunque. Ma è anche la ragazza di Solarolo che ha iniziato tutto proprio a Sanremo.
È memoria e presente. È tradizione e internazionalità. È esattamente quello che serve per un Festival che vuole parlare a tutte le generazioni.
Le parole di Laura: “È Carlo che mi ha convinta”
Quello che ci ha colpito di più, Spies, non è solo l’ufficialità dell’annuncio. È l’emozione con cui Laura ha parlato di Sanremo. “Tutti i miei sorrisi, tutte le mie paure, la mia tentazione.”
Parole che racchiudono 33 anni di storia. Quel palco che l’ha lanciata, che l’ha vista crescere, che l’ha accolta come super ospite e che ora la vuole come co-conduttrice.
E poi quel “è Carlo, perché lui mi ha convinta”. Un rapporto di fiducia, di stima reciproca, che va oltre il lavoro. Perché quando sali su quel palco per cinque serate consecutive, devi essere sicuro di chi hai accanto.
Cosa aspettarci
Mancano 43 giorni all’inizio del Festival. E ora sappiamo che Laura Pausini sarà lì, al fianco di Carlo Conti, per tutte e cinque le serate. Conduzione, momenti musicali, quella presenza scenica che solo lei sa avere.
Certo, ci saranno anche le sue canzoni. Come potrebbero mancare? Ma questa volta non sarà solo l’ospite. Sarà la co-protagonista.
E noi? Noi siamo già emozionati. Perché vedere Laura Pausini tornare a casa, sul palco che l’ha fatta nascere artisticamente, non come ospite ma come conduttrice, è uno di quei momenti che restano nella storia del Festival.
Grazie Carlo, per averla convinta. E grazie Laura, per aver detto sì.
XOXO, Sanremo Spia








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