Spies, quando Carlo Conti chiede il massimo riserbo, intende davvero il MASSIMO riserbo.
Dopo l’annuncio bomba di ieri sera al TG1 Laura Pausini co-conduttrice ufficiale di Sanremo 2026 per tutte e cinque le serate – la cantante ha finalmente rotto il silenzio con un lungo e intenso post pubblicato su X (ex Twitter) che ci ha fatto venire i brividi.
Perché Laura non ha solo accettato la sfida. L’ha tenuta segreta al punto da non dirlo nemmeno alla sua famiglia. Niente genitori, niente parenti stretti, niente amici. Zero. Il blackout comunicativo totale. E quando ieri sera Carlo Conti ha fatto l’annuncio ufficiale, anche loro hanno scoperto la notizia davanti alla tv come tutti noi.
“Non è stato facile restare in silenzio”
Come riportato anche da Fanpage, Laura ha ammesso candidamente: “Non è stato facile restare in silenzio fino ad ora. Adesso che lo sa anche la mia famiglia, si parte davvero!”
Immaginate il peso di tenere un segreto del genere per settimane. Immaginate dover evitare ogni domanda, ogni allusione, ogni momento in cui qualcuno potrebbe intuire qualcosa. Per una persona spontanea e diretta come Laura, deve essere stata una tortura dolce ma pur sempre una tortura.
E invece ha resistito. Perché quando si tratta del Festival di Sanremo, quando si tratta di rispettare la fiducia di Carlo Conti, Laura non scherza.
Le parole che ci hanno emozionato
Sul suo profilo X, Laura ha scritto un messaggio che vale la pena leggere per intero (o quasi), perché racchiude tutto il senso di questo ritorno:
“Sanremo è il mio destino. Il mio sorriso. La mia tentazione. La mia paura. A Sanremo sono nata artisticamente nel 1993 e quest’anno torno orgogliosa e commossa perché lo condurrò! Le prime volte non si scordano mai e come quando si dà il primo bacio mi sento emozionata.”
“Con tutto l’onore e la gioia del mondo dal 24 al 28 Febbraio sarò al fianco di Carlo Conti per la 76ma edizione del Festival di Sanremo.”
“La Laura del 1993 che cantava per la prima volta al Teatro Ariston non avrebbe mai immaginato che nel 2026 avrebbe scritto queste parole, né che avrebbe fatto questo annuncio. Ho passato tutti gli anni della mia vita vedendo il Festival e mai avrei pensato di trovarmi ora in questo ruolo.”
E poi il ringraziamento più sentito:
“Grazie @SanremoRai e soprattutto grazie Carlo! La stima che provo per te da sempre è diventata anche fiducia e sei riuscito a sbloccare la mia paura nell’immaginarmi conduttrice. Non vedo l’ora di divertirmi e commuovermi con te al mio fianco.”
“Oggi i miei occhi sono quelli di una piccola bambina”
Ma la frase che più di tutte ci ha colpito è questa: “Oggi i miei occhi sono quelli di una piccola bambina nel corpo grande di una donna consapevole.”
Perché racchiude tutto. L’emozione pura di chi torna dove tutto è iniziato, mescolata alla consapevolezza di chi ha conquistato il mondo ma sa che quel palco, l’Ariston, rimane il più importante.
Laura ha confessato di essersi preparata meticolosamente per febbraio, riconoscendo l’importanza e il prestigio di ciò che vivrà: “Farò davvero tutto il possibile per essere all’altezza di questo palcoscenico che rimane il più importante per me.”
Non è falsa modestia. È rispetto. Per quel palco che l’ha fatta nascere artisticamente, per il pubblico italiano che l’ha sempre sostenuta, per Carlo Conti che ha creduto in lei.
Dal 1993 al 2026: il cerchio si chiude
Era il 1993 quando una giovanissima Laura Pausini, sconosciuta ai più, salì sul palco del Festival con “La Solitudine”, vincendo nella categoria Nuove Proposte e cambiando per sempre la sua vita. Da lì è partito tutto: gli album, i Grammy, i Latin Grammy, le tournée mondiali, i successi in Spagna, Portogallo, America Latina.
Ma Sanremo è rimasto sempre lì, come punto di riferimento. Laura è tornata più volte come super ospite (2001, 2006, 2014, 2016, 2018, 2021), ha condotto l’Eurovision 2022 a Torino dimostrando di saper gestire un palco internazionale, ma questo è diverso.
Questa volta torna per condurre il Festival che l’ha lanciata. Per accompagnare Carlo Conti in tutte e cinque le serate. Per essere protagonista, non solo ospite.
Il cerchio si chiude nella maniera più bella possibile.
La preparazione meticolosa
Laura ha confessato di aver affrontato una preparazione seria e meticolosa per questo ruolo. Non ha voluto improvvisare, non ha voluto presentarsi impreparata. Ha studiato, si è informata, ha capito cosa significhi condurre cinque serate consecutive di un evento così importante.
Perché una cosa è cantare sul palco dell’Ariston, cosa che Laura sa fare benissimo, un’altra è gestire la conduzione, i tempi televisivi, le presentazioni, i collegamenti, le emergenze in diretta.
Ma se c’è una cosa che abbiamo imparato su Laura Pausini in 33 anni di carriera è questa: quando si impegna in qualcosa, lo fa al 1000%. E se Carlo Conti l’ha convinta, un motivo ci sarà.
“Chi mi conosce sa che io sogno più di quanto dormo”
Chiudiamo con questa frase, perché è perfetta: “Chi mi conosce da vicino sa che io sogno più di quanto dormo! E sognare oggi mi ha portata qui…”
Laura Pausini è sempre stata una sognatrice. Una che non si è mai accontentata, che ha sempre voluto di più, che ha costruito una carriera internazionale partendo da un piccolo paese dell’Emilia-Romagna e da un palco a Sanremo.
E ora quel sogno l’ha riportata proprio lì, dove tutto è iniziato. Ma questa volta non come concorrente. Non come ospite. Come co-conduttrice.
Dal 24 al 28 febbraio 2026, Laura Pausini sarà al fianco di Carlo Conti per la 76ª edizione del Festival di Sanremo. E noi? Noi non vediamo l’ora.
Benvenuta a casa, Laura.
XOXO, Sanremo Spia








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