Ci avete chiesto di svelarvi la nostra Top 3 o Top 5 delle voci più belle di Sanremo 2026. Ma poi ci siamo resi conto che tre o cinque non bastavano. Quest’anno le voci straordinarie sono state troppe. Ecco la nostra Top 7. (anche altre meriterebbero di esserci ma abbiamo veramente scremato al massimo)
Abbiamo fatto un sondaggio su Instagram chiedendovi se volevate che svelassimo la nostra classifica delle voci più emozionanti di questa edizione. Non parliamo delle canzoni, non parliamo delle performance. Parliamo delle voci. Quelle che ti entrano dentro, ti fanno venire i brividi, ti spingono ad entrare nel brano indipendentemente da ciò che stai facendo in quel momento.
E dopo giorni di riflessione abbiamo capito: la Top deve essere almeno 7. Perché Sanremo 2026 è stato un Festival di voci straordinarie.
Ecco le nostre 7 voci che ci hanno colpito di più, in rigoroso ordine alfabetico (perché metterle in classifica sarebbe impossibile).
1. ARISA – La voce che ti abbraccia
Rosalba Pippa, in arte Arisa, classe 1982, nata a Genova e cresciuta a Pignola (Potenza). Una voce che è impossibile non riconoscere al primo secondo. Potente, calda, capace di passare dal sussurro all’urlo senza mai perdere controllo. Quella voce che qualsiasi cosa canta, ti emoziona, ti mette i brividi, beh ragazzi, quando si dice, il “dono”. Arisa è unica.
Ha vinto Sanremo 2 volte (attendiamo la terza): nel 2009 tra le Nuove Proposte con “Sincerità” e nel 2014 tra i Big con “Controvento”. È arrivata seconda nel 2012 con “La notte”, brano che è diventato multiplatino.
La voce di Arisa ha una caratteristica unica: ti avvolge. Non importa se canta una ballad o un pezzo uptempo, la sua voce ha sempre quella qualità calda, umana, sincera che è il suo marchio di fabbrica. A Sanremo 2026 con “Magica favola” ha confermato ancora una volta perché è una delle voci più amate della musica italiana.
2. FEDEZ & MARCO MASINI – Due voci, un’unica emozione
Impossibile separarli. Fedez (Federico Leonardo Lucia, classe 1989, Milano) e Marco Masini (classe 1964, Firenze) hanno creato un duetto vocale che è stata una delle sorprese più belle del Festival.
Marco Masini è una delle voci storiche della musica italiana. Lo stesso Fedez in conferenza stampa ha sottolineato l’importanza che ha avuto per lui il brano e duettare con un mostro sacro della musica italiana. Marco Masini. Vincitore di Sanremo nel 2004 con “L’uomo volante”, è in gara e vincitore tra le novità, al Festival dal 1990. La sua voce roca, potente, capace di raccontare storie con una profondità emotiva rara.
Fedez, rapper, produttore, personaggio pubblico. Una voce che negli anni ha saputo evolversi, passare dal rap puro a sonorità più melodiche, (che amiamo molto) fino ad arrivare a questo duetto con Masini che ha mostrato una maturità vocale interessante.
Insieme, in “Meravigliosa creatura”, hanno creato un contrasto vocale perfetto: il rap di Fedez e il cantautorato di Masini si sono fusi in un’unica emozione. Due generazioni, due mondi, una voce sola.
3. LEVANTE – La voce che racconta
Claudia Lagona, in arte Levante, classe 1987, nata a Caltagirone (Catania) e cresciuta a Torino. Cantautrice, scrittrice, attrice. La sua voce è rarissima nel panorama italiano: graffiante ma in maniera dolce, sincera, insomma, capace di essere dolce e tagliente allo stesso tempo.
Ha debuttato a Sanremo nel 2020 con “Tikibombom”. E nel 2023 con il brano “Vivo” Ha pubblicato anche quattro romanzi: “Se non ti vedo non esisti” (2014), “Questa è l’ultima volta che ti dimentico” (2017) e “E questo cuore non mente” (2019). “Opera quotidiana” (2024)
La voce di Levante, è ricca di colore, non ha paura di mostrare le imperfezioni, le crepe, le emozioni crude. Quando Levante canta, non esegue una canzone: racconta una storia. E tu la ascolti con il fiato sospeso. Proprio come con “Sei Tu” il brano classificatosi alla 14ª posizione della classifica finale.
4. MARA SATTEI – La voce della nuova generazione
Sara Mattei, in arte Mara Sattei, classe 1995, Roma. Una delle voci più fresche e interessanti della nuova scena musicale italiana. (non ci spieghiamo la sua 29ª posizione in classifica a Sanremo 2026)
La voce di Mara Sattei è moderna, versatile, capace di passare dal cantato al rap con una naturalezza disarmante. Ha quella qualità r&b che mancava un pò nella musica italiana, con influenze soul e urban che la rendono riconoscibilissima. A Sanremo 2026 ha dimostrato di essere pronta per i grandi palchi. Ma lo aveva già dimostrato nel 2023 con il brano “Duemilaminuti” classificandosi in 19ª posizione. A colpirci di più della sua voce, è stata la quantità di emozione che immette negli acuti, l’abbiamo trovata molto “interpretativa” nel senso che la voce è coerente con quel che dice e lo abbiamo notato sia nel suo brano che durante la serata cover in “l’ultimo bacio” di Carmen Consoli.
5. MICHELE BRAVI – La voce CHE TREMA MA NON STONA
Michele Bravi, classe 1994, Città di Castello (Perugia). Vincitore di X Factor 2013, è una delle voci più caratteristiche e tecniche della sua generazione.
Ha debuttato a Sanremo nel 2017 con “Il diario degli errori” (quarto posto) ed è tornato nel 2022 con “Inverno dei fiori” (10° posto). La sua voce l’abbiamo definita “che trema ma non stona” perchè quel modo di cantare potrebbe portare facilmente fuori nota invece l’artista riesce tenere conrollo e tecnica in tutti i suoi brani. Per cui, non potevamo non citare la sua voce, che resta comunque unica e molto particolare.
La sua voce è uno strumento preciso, capace di sfumature emotive profonde. Ogni nota è al posto giusto, ogni respiro è studiato, ogni parola ha un peso. Si vede quando si studia e si arriva preparati in maniera corretta.
PAUSA RIFLESSIVA: Ci tengo a ribadire che comunque generalmente tutte e 30 le canzoni e i cantanti sono già “vincitori” ricordiamo che Carlo Conti le ha scelte su oltre 250 artisti. Per cui queste 7 voci sono quelle che già nella perfezione ci hanno colpito maggiormente ancora.
6. PATTY PRAVO – La voce senza tempo
Già potremmo fermarci.. Non credo che Patty Pravo (Nicoletta Strambelli), abbia bisogno di presentazioni, ma per le nuove generazioni, chiariamo che la Diva di questo Festival, Nicoletta, in arte Patty Pravo, classe 1948, Venezia, vanta di ben. 60 anni di carriera, oltre 120 milioni di dischi venduti nel mondo, 11 partecipazioni a Sanremo (record condiviso con Iva Zanicchi, Domenico Modugno, Enrico Ruggeri e Loredana Bertè).
La voce di Patty Pravo è un fenomeno. Bassa, sensuale, roca, unica. Una voce che ha attraversato sei decenni senza mai invecchiare. A 77 anni continua ad avere una presenza vocale magnetica, capace di ipnotizzare il pubblico.
Ha vinto diversi Premi della Critica a Sanremo. La sua voce è stata definita “peculiare timbrica bassa e sensuale” ed è diventata un’icona di libertà. A Sanremo 2026 con “Opera” ha dimostrato ancora una volta che la classe non ha età. La voce di Patty Pravo è eterna. Durante le prove già ci aveva emozionato, il mio collega è scoppiato in lacrime. Potremmo trovare centomila parole per descrivere la sua voce, e non basterebbero. Unica, semplicemente.
7. SERENA BRANCALE – La voce soul che mancava
Serena Brancale, classe 1989, Bari. Cantautrice, polistrumentista, diplomata in canto jazz in conservatorio. Una voce che ha portato il soul, il funk e il nu-soul nella musica italiana con una naturalezza straordinaria.
Ha debuttato a Sanremo nel 2015 tra le Nuove Proposte con “Galleggiare”, è tornata nel 2025 tra i Big con “ANEMA E CORE” (certificato disco di platino), e nel 2026 con “Qui con me”. Brano profondissimo, vellutato, elegante, ci è piaciuta moltissimo la sua voce in questo brano, forse più che in tutti gli altri brani.
La voce di Serena Brancale è potente, jazzata, capace di improvvisazioni soul che ti lasciano senza fiato. Ha quella qualità r&b internazionale che pochissime voci italiane hanno. Quando canta, sembra di essere a un concerto jazz a New Orleans o a Harlem. È la voce soul che mancava alla musica italiana. Speriamo che Serena continui molto in quello stile, anche se lei stessa in conferenza stampa a Sanremo ha ribadito più volte che è influenzata da moltissimi stili per cui ha un suo stile e metterle un etichetta precisa non è possibile, se non quella del “suo stile” appunto.
Le voci che ci hanno emozionato
Queste sono le 7 voci che a Sanremo 2026 ci hanno fatto alzare il volume, chiudere gli occhi, dimenticare tutto il resto. Voci diverse, storie diverse, generazioni diverse. Ma tutte accomunate da una cosa: l’emozione.
Perché alla fine, Spies, è questo che conta. Non solo i voti o le classifiche, non i social. Conta la voce che ti entra dentro e non esce più.
E voi? Quali voci vi hanno emozionato di più quest’anno?
XOXO, Sanremo Spia








Patty Pravo, una voce, un’opera eterna
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