Sanremo Lovers, tenetevi forte perché l’Eurovision potrebbe riservarci un colpo di scena in pieno stile rock ‘n’ roll! Lucio Corsi, il cantautore che ha stregato tutti con la sua energia vintage e il suo stile fuori dagli schemi, rischia di trovarsi in una situazione scomoda a causa di un piccolo dettaglio musicale: l’armonica. Ebbene sì, il nostro rappresentante italiano potrebbe dover rinunciare a uno degli elementi chiave della sua esibizione. Ma cosa dice il regolamento dell’Eurovision? Scopriamolo subito!
Lucio Corsi e l’armonica proibita: cosa è successo?
Ospite a Che Tempo Che Fa, Lucio Corsi ha regalato al pubblico un’anteprima della sua performance, accompagnandola con l’inconfondibile suono dell’armonica. Un momento di pura magia, la domanda ovviamente, è spontanea, Possiamo dire che questo sarà l’unico strumento che porterà dal vivo all’Eurovision?
Ed è qui che la faccenda si fa interessante. Con un sorrisetto imbarazzato, Corsi ha risposto: “Non lo diciamo, che poi me lo vietano”. Il riferimento? Chiarissimo. Il regolamento dell’Eurovision Song Contest impone delle regole molto rigide sugli strumenti musicali dal vivo. E l’armonica potrebbe essere un problema… o forse no?
Eurovision e strumenti musicali: cosa dice il regolamento?
Le regole dell’Eurovision, stabilite dall’EBU (European Broadcasting Union), vietano agli artisti di suonare strumenti dal vivo sul palco. Unico suono ammesso? Quello delle voci, rigorosamente live e senza alcun tipo di autotune o correzione digitale. Ma attenzione: il divieto riguarda solo l’amplificazione diretta degli strumenti, non il loro utilizzo scenico.
E qui si apre un varco: se l’armonica di Lucio Corsi venisse captata dal microfono vocale senza essere direttamente amplificata, potrebbe tecnicamente rientrare nelle regole?!.
Corsi rischia davvero la squalifica?
Al momento, non c’è una risposta definitiva. Se l’EBU decidesse di interpretare il regolamento in maniera rigida, Lucio Corsi potrebbe dover modificare la sua performance e rinunciare all’armonica. Tuttavia, ci sono stati casi in cui piccoli “trucchi” sono stati accettati, purché non alterassero la natura della competizione.
L’alternativa? Incorporare il suono dell’armonica nella base musicale pre-registrata, come avviene con chitarre e batterie “mute” che gli artisti portano sul palco per puro effetto scenico. Certo, per un artista che fa dell’autenticità la sua bandiera, questa potrebbe non essere la soluzione ideale.
Resta da vedere se il nostro Lucio deciderà di aggirare il regolamento con un pizzico di creatività o se opterà per una performance che rispetti alla lettera le regole dell’Eurovision. Una cosa è certa: il pubblico sarà tutto per lui, armonica o no!
Xo Xo, Sanremo Spia.








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