Olly è il vincitore della 75esima edizione del Festival di Sanremo! Con la sua ballad intensa e graffiante, “Balorda Nostalgia”, il cantautore genovese ha conquistato il pubblico e le giurie, portando a casa la vittoria più ambita della musica italiana.
Un successo che per molti era scritto nelle stelle sin dall’inizio: Olly, 23 anni, si è imposto come uno dei super favoriti della gara grazie a un brano capace di raccontare con sincerità e freschezza la bellezza malinconica di un amore finito. Il testo, che inizialmente avrebbe dovuto intitolarsi “Bastarda Nostalgia”, ha subito una modifica ispirata dalla nonna dell’artista, che usava spesso il termine “balorda” per esprimere i momenti in cui si sentiva giù di tono. Un aneddoto che rende la canzone ancora più autentica e vicina al cuore del pubblico.
Un trionfo costruito con talento e determinazione
Nonostante inizialmente non avesse in programma un ritorno sul palco dell’Ariston dopo la sua esperienza del 2023 tra le Nuove Proposte, Olly ha deciso di rimettersi in gioco, certo di avere tra le mani un pezzo fortissimo. E ha avuto ragione! La sua esibizione ha mostrato energia, pathos e una forte personalità artistica, elementi che lo hanno consacrato come il Vasco Rossi della Generazione Z. Il suo brano parla attraverso immagine, probabilmente questo ha contribuito ad accompagnarlo alla vittoria, insieme alle performance convincenti.
Durante la serata delle cover, ha scelto di omaggiare Fabrizio De André con “Il Pescatore”, in duetto con Goran Bregovic. Sebbene la performance non sia stata tra le più acclamate, il pubblico gli ha perdonato tutto, stregato dalla sua presenza magnetica e dalla sua voce carismatica.
La classifica finale e le polemiche dell’Ariston
Olly ha vinto battendo in finale Lucio Corsi, che si è classificato al secondo posto, e Brunori Sas, arrivato terzo. Fedez e Simone Cristicchi hanno chiuso rispettivamente al quarto e quinto posto.
Ma a far discutere non è solo la vittoria del giovane cantautore genovese: il pubblico dell’Ariston ha rumorosamente contestato l’esclusione di Giorgia e Achille Lauro dai primi cinque. Giorgia, in particolare, ha ricevuto una standing ovation al momento della consegna del Premio Tim, scoppiando in lacrime mentre la platea le urlava “Hai vinto!”, anche la Sala Stampa Lucio Dalla non l’ha presa benissimo! SanremoSpia in primis!
Le prime parole di Olly da vincitore
Appena incoronato, un emozionatissimo Olly ha dichiarato: “è assurdo ma è successo!”.
I premi collaterali: il trionfo della musica d’autore
Se il podio ha visto trionfare Olly, gli altri premi della critica hanno celebrato la grande musica d’autore:
- Premio della Critica Mia Martini: Lucio Corsi con “Volevo essere un duro”.
- Premio della Sala Stampa Lucio Dalla: Simone Cristicchi con “Quando sarai piccola”.
- Premio per la Miglior Composizione Musicale Giancarlo Bigazzi: Simone Cristicchi con “Quando sarai piccola”.
- Premio Sergio Bardotti per il Miglior Testo: Brunori Sas con “L’albero delle noci”.
- Premio Tim, Giorgia con “La cura per me”
Con la sua voce autentica e il suo stile senza filtri, Olly si è definitivamente imposto come una delle stelle più brillanti della musica italiana. E mentre Balorda Nostalgia scala le classifiche radio e domina su Spotify, una cosa è certa: questo è solo l’inizio!
Xo xo, SanrempSpia








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