Quando pensavate che Sanremo facesse il tutto esaurito solo a febbraio, ecco che il Premio Tenco arriva e vi smentisce clamorosamente. Dal 22 al 25 ottobre scorso, la nostra amata Città dei Fiori si è trasformata nel regno indiscusso della canzone d’autore, e noi del team di Sanremo Spia eravamo lì, comodamente seduti in sala stampa, a raccogliere ogni singolo dettaglio succulento.
IL TRIONFO DELL’ARISTON: NUMERI DA CAPOGIRO
Parliamoci chiaro: 4.700 persone nelle tre serate all’Ariston non sono bruscolini. Il teatro più famoso d’Italia ha fatto registrare il record assoluto di presenze per la rassegna. E no, non stiamo parlando del Festival di febbraio, ma del Tenco. Colpo di scena? Neanche tanto, se considerate che questa manifestazione va avanti dal 1974 ed è unica in tutta Europa.
Ma l’Ariston era solo la punta dell’iceberg. Tutta Sanremo è stata invasa da eventi: dalla sede del Club Tenco (quella chicca nell’ex scalo merci della vecchia stazione, per intenderci) al Teatro Casinò, dal quartiere Pigna al Cinema Ritz, fino al Museo Civico. Sold out praticamente ovunque. Il 22 ottobre il Teatro Casinò ha fatto il pienone per il concerto inaugurale dell’Orchestra Sinfonica, con Gianni Coscia e Alessandro D’Alessandro ad aprire le danze, seguiti da Arianna Antinori e Sergio Secondiano Sacchi sotto la bacchetta del maestro Angelo Valori.
I GIOVANI SI SVEGLIANO (FINALMENTE)
Ora, la vera notizia bomba: i social del Club Tenco sono esplosi. E quando diciamo esplosi, intendiamo numeri da vertigine. Su Instagram hanno registrato un incremento del 147% di copertura, con le visualizzazioni schizzate del 409% e i follower cresciuti del 300%. Su Facebook? Ancora più impressionante: +385% di visualizzazioni della pagina. In totale, quasi un milione di visualizzazioni tra le due piattaforme.
E indovinate chi sta guardando? I giovani, bellezze. La fascia 18-34 anni è sempre più presente. Forse perché il Club ha lanciato la tessera “Amico del Tenco” per gli under 25 a soli 5 euro (dettagli alla mail segreteria@clubtenco.it, se siete interessati). O forse perché anche la Gen Z ha capito che la musica d’autore non è roba da nonni.
La mattina del 22 ottobre, 1.200 studenti da Imperia, Savona e Genova hanno riempito l’Ariston per la masterclass dedicata a Lucio Dalla. Con ospiti del calibro di Daniele Caracchi della Fondazione Lucio Dalla, Bruno Sconocchia (manager storico di Dalla), Pierdavide Carone e Ricky Portera, moderati da Marika Amoretti e Paolo Talanca. Una lezione di musica vera, quella che a scuola non ti insegnano.
“CON LA MEMORIA”: IL TEMA CHE FA RIFLETTERE
Quest’anno il tema era “Con la memoria”, e non parliamo di quella per ricordare dove hai messo le chiavi. Il direttore artistico Sergio Secondiano Sacchi ha voluto indagare i fatti del Novecento che hanno segnato la musica. In un’epoca dove si dimentica tutto dopo due scroll, ricordare le radici diventa quasi rivoluzionario.
Sul palco dell’Ariston si sono alternati Lorenzo Luporini e Antonio Silva (23 ottobre), Silvia Boschero e Antonio Silva (24 ottobre), e Andrea Scanzi con Antonio Silva per la serata finale del 25. La scenografia? Firmata dagli artisti Zhang Hongmei e Marco Nereo Rotelli, con i ritratti di Luigi Tenco, Amilcare Rambaldi e Sergio Staino a dominare il palco. Un omaggio visivo che ha lasciato tutti senza parole.
I VINCITORI: ECCO CHI HA PORTATO A CASA LA GLORIA
I Premi Tenco per la carriera sono andati ai Baustelle, Goran Bregović, Ricky Gianco, Daniele Silvestri e Tosca. Cinque nomi, cinque storie, un unico filo conduttore: la canzone d’autore di qualità.
Il Premio all’Operatore Culturale è stato assegnato a Tito Schipa Jr., mentre il Premio Yorum (quello che dal 2020 celebra chi lotta per i diritti umani attraverso la musica, in collaborazione con Amnesty International) è andato alla memoria di Refaat Alareer, poeta e attivista palestinese scomparso tragicamente nel 2023. A ritirarlo, Nabil Bey Salameh dei Radiodervish, con la presenza di Federico Lera di Amnesty. Quest’anno, per la prima volta, i Grup Yorum hanno calcato il palco dell’Ariston.
E Mimmo Locasciulli? Ha ricevuto il Premio SIAE per i cinquant’anni dalla sua iscrizione alla Società Italiana degli Autori ed Editori. Mezzo secolo di musica, non male come curriculum.
LE TARGHE TENCO: I MIGLIORI DISCHI DELL’ANNO
Il 23 e 24 ottobre sono state consegnate le Targhe Tenco 2025, votate da una giuria di esperti e giornalisti (il Direttivo del Club non vota, giusto per evitare conflitti d’interesse). Ecco i vincitori:
- Migliore album in assoluto: “Volevo essere un duro” di Lucio Corsi (che si porta a casa anche il premio per la Migliore canzone singola con lo stesso brano. Double win, darling!)
- Migliore album in dialetto: “Furèsta” de La Niña
- Migliore album opera prima: “Mi Piace” di Anna Castiglia
- Migliore album di interprete: “Kaleidoscope” di Ginevra Di Marco
- Migliore album a progetto: “Pagani per Pagani” prodotto da Caroline Pagani
GLI OSPITI: UNA PARATA DI TALENTI
Emma Nolde ha aperto la prima serata all’Ariston con “Lontano Lontano” di Luigi Tenco (tradizione vuole così, e noi rispettiamo le tradizioni). Poi si sono susseguiti Paolo Angeli, Arianna Antinori, Guido Baldoni, Pierdavide Carone, Gianni Coscia, Simone Cristicchi con i Gnu Quartet, Alessandro D’Alessandro, Lamante, Alessio Lega, Moni Ovadia, Giovanna Famulari, Michele Gazich, Omar Pedrini con Massimo Priviero, Ricky Portera, David Riondino con Sara Jane Ceccarelli, Scraps Orchestra, Michele Staino e Stefano Tessadri.
Il 23 ottobre, alla sede del Club Tenco, si è anche tenuto l’incontro nazionale delle rassegne e dei premi della musica d’autore contemporanea, moderato da Andrea Scanzi. Perché sì, anche dietro le quinte si costruisce il futuro della musica.
IL VERDETTO FINALE
Il Premio Tenco 2025 ha dimostrato che la canzone d’autore non è morta, anzi. È viva, vegeta e sta conquistando anche i più giovani. Con quasi un milione di visualizzazioni social, eventi sold out ovunque e l’Ariston strapieno, Sanremo ha confermato ancora una volta di essere la capitale della musica italiana. Non solo a febbraio, ma tutto l’anno.
E noi di Sanremo Spia? Eravamo lì, in sala stampa, a prendere appunti. Perché se c’è qualcosa di interessante che succede in questa città, potete stare certi che noi lo sappiamo.
Alla prossima, spioni. E ricordate: a Sanremo, la musica è sempre una questione seria.
Xoxo, Sanremo Spia








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