SanremoSpia · 18 marzo 2026
C’è un momento, ogni anno, in cui Sanremo smette di essere solo musica e diventa qualcos’altro. Diventa passerella, dichiarazione d’intenti, specchio di chi si è e di chi si vuole sembrare. E il Festival 2026 non ha fatto eccezione: mentre le canzoni si contendevano i voti della giuria, le grandi maison si contendevano il palco dell’Ariston.
Tra le altre cose, quest’anno il Festival coincideva proprio con la Milano Fashion Week. Due mondi che normalmente si sfiorano, questa volta si sono quasi abbracciati. E il risultato, tra luci e telecamere, si è visto. Per le strade di Sanremo, sopratutto all’avvicinarsi delle serate, con le persone che si dirigevano verso il Teatro Ariston, si è respirata tanta, tanta moda.
Laura Pausini: un viaggio tra le maison
Se c’è stata una protagonista assoluta della moda a Sanremo 2026, quella è stata Laura Pausini. Co-conduttrice per tutte e cinque le serate insieme a Carlo Conti, ha attraversato il Festival come si attraversa un guardaroba di lusso: con ordine, consapevolezza e un pizzico di audacia.
Per le prime due serate ha scelto Giorgio Armani, la stessa Laura, scrive su insta: “Da sempre con me, come in tutti i momenti importanti della mia vita e carriera, la grande e meravigliosa famiglia Armani mi ha accompagnata con amore. 💙
Per me è un onore indossare questi Armani Privè e sentire l’abbraccio di Re Giorgio.”
la maison che l’ha accompagnata fin dagli inizi della sua carriera negli anni ’90. Un omaggio sentito verso re Giorgio, con abiti da sera che hanno percorso la gamma dal nero intenso al blu, passando per il grigio tempestato di riflessi. I gioielli di scena erano firmati Pomellato.
Alla terza serata, invece, ha voluto portare sul palco un pezzo della sua terra: abiti firmati Alberta Ferretti, la maison di Cattolica fondata da una stilista romagnola come lei. Non è la prima volta l’aveva già fatto all’Eurovision 2022 ma sul palco dell’Ariston il gesto ha avuto un peso in più. I gioielli per quella serata erano di Pasquale Bruni. E a un certo punto, come svelato da Carlo Conti stesso in diretta, la co-conduttrice aveva già sostituito i tacchi con delle ciabatte di spugna. Il male ai piedi non guarda in faccia nessuno, neanche le grandi firme.
Per la quarta serata, quella delle cover, e per la finale, la scelta è caduta su Balenciaga, maison che vive oggi una nuova stagione creativa sotto la direzione di Pierpaolo Piccioli, suo amico di lunga data, già al suo fianco all’Eurovision 2022 quando dirigeva Valentino. Look strutturati, accessori di impatto, guanti lunghi come filo conduttore tra le due serate. I gioielli: Bvlgari.
E gli altri?
Pausini non era l’unica a fare scelte precise. Levante ha chiuso il Festival in Giorgio Armani, risultando tra i top look della serata finale. Mara Sattei ha portato sul palco dell’Ariston lo stile inconfondibile di Vivienne Westwood. Fedez ha optato per Jil Sander, prediligendo abiti scuri e tessuti ricercati come la pelle, mentre Tommaso Paradiso ha puntato sulla solidità di Emporio Armani. Luchè ha scelto Louis Vuitton per la serata dei duetti, e Arisa ha brillato in Des Phemmes. A chiudere il cerchio, Sal Da Vinci il vincitore di questa edizione ha salutato il Festival con un completo Emanuel Ungaro.
Molti artisti hanno portato in scena uno stile piuttosto uniforme, con abiti neri che si sono susseguiti di serata in serata, senza particolari guizzi. Le eccezioni ci sono state, ma erano appunto eccezioni.
Eppure, in questo contesto, la moda ha comunque trovato il modo di farsi sentire. Attraverso le scelte di chi il palco lo abitava ogni sera, attraverso le firme cucite sui tessuti, attraverso quei dettagli che il pubblico a casa forse non coglie subito, ma che parlano eccome.
Perché all’Ariston, lo sappiamo bene, nulla è lasciato al caso. Un’edizione davvero ricca, ricca, ricca di emozioni sotto tutti i punti di vista. E voi cosa ne pensate, quale look vi è piaciuto di più a Sanremo 2026? Fatecelo sapere nei commenti.
XO XO, SanremoSpia!








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