Raf, Patty Pravo e Arisa: le tre voci che sanno di Ariston
Care Spie, ci sono voci che appena le senti ti portano da qualche parte. Non solo in una canzone, in un ricordo, in un’emozione, in un momento della vita che pensavi di aver dimenticato. A Sanremo 2026 tre di queste voci erano sul palco dell’Ariston, e non per caso: Raf, Patty Pravo e Arisa hanno in comune qualcosa che nessuna hit da milioni di stream può comprare. Hanno la storia. Hanno l’Ariston nel sangue. Ecco perché queste tre presenze, tra i trenta Big in gara, hanno avuto un sapore speciale.
Raf: quinta volta, sempre con la stessa eleganza
Raffaele Riefoli, in arte Raf, ha 66 anni e a Sanremo 2026 ci è tornato per la quinta volta in gara undici anni dopo l’ultima partecipazione del 2015, quando una bronchite lo aveva fermato prima della finale. Prima ancora: 1988 con “Inevitabile Follia”, 1989 con “Cosa resterà degli anni ’80”, 1991 con “Oggi un Dio non ho”. Una carriera costruita su oltre 20 milioni di dischi venduti nel mondo, 14 album in studio e una hit che nel 1984 aveva conquistato le classifiche internazionali “Self Control” seguita da brani che sono diventati parte del tessuto sonoro della musica italiana: “Infinito”, “Sei la più bella del mondo”, “Il battito animale”.
A Sanremo 2026 è arrivato con “Ora e per sempre”, una ballata scritta insieme al figlio Samuele, nata da un bigliettino con la promessa di matrimonio fatta alla moglie Gabriella Labate. Come ha raccontato lui stesso: “È la storia d’amore di due persone che si sono conosciute verso la fine degli anni ’80 e oggi si confrontano con un mondo completamente cambiato. Un mondo che loro non avrebbero mai potuto immaginare.” Un uomo che torna all’Ariston non per nostalgia, ma perché ha ancora qualcosa da dire. E lo dice bene.
Patty Pravo: undici Sanremo e un’icona che non tramonta
Nicoletta Strambelli, in arte Patty Pravo, ha 77 anni e una carriera che inizia negli anni Sessanta al Piper di Roma motivo per cui è rimasta per sempre “la ragazza del Piper”. Quella di Sanremo 2026 è stata la sua undicesima partecipazione in gara al Festival: un record condiviso con Iva Zanicchi, Domenico Modugno, Enrico Ruggeri, Loredana Bertè e Antonella Ruggiero. Ha venduto oltre 120 milioni di dischi, si è esibita in nove lingue, ha vinto tre Premi della Critica. Tra i suoi brani più iconici: “La bambola” (1968), “Pazza idea” (1973), “Pensiero stupendo” (1978), “…e dimmi che non vuoi morire” (1997) quest’ultima scritta da Vasco Rossi.
A Sanremo 2026 ha portato “Opera”, un brano scritto da Giovanni Caccamo che lei stessa ha definito “un inno all’unicità e alla sventatezza della vita, in cui nessun viaggio intorno al mondo può avere il valore di una singola emozione capace di trascendere la ragione.” Patty Pravo non è mai arrivata prima all’Ariston ma ogni sua apparizione ha lasciato un segno che vale più di molte vittorie. E nel 2026 non ha fatto eccezione.
Arisa: otto Sanremo, due vittorie e una voce che non finisce mai
Rosalba Pippa, in arte Arisa, è alla sua ottava partecipazione in gara al Festival di Sanremo. Un percorso iniziato nel 2009 con “Sincerità” vittoria tra le Nuove Proposte e proseguito con una costanza rara: 2010, 2012 (seconda), 2014 (vittoria con “Controvento”), 2016, 2019, 2021. Nel mezzo, nel 2015, anche il ruolo di co-conduttrice. Due vittorie, premo della critica, premio della sala stampa, una carriera che ha saputo reinventarsi senza mai perdere quella voce potente, riconoscibile, capace di toccare posti profondi.
A Sanremo 2026 è tornata con “Magica Favola”, scritta ancora una volta anche con Giuseppe Anastasi lo stesso autore di “Sincerità”, il brano con cui tutto era cominciato sedici anni prima. Un cerchio che si chiude, come lei stessa ha detto: “Sono arrivata al momento in cui volevo fare un bilancio.” Arisa è uno di quei casi rari in cui la voce e la persona sono la stessa cosa. E ogni volta che sale sul palco dell’Ariston, lo dimostra.
Tre artisti, tre storie, un unico denominatore: l’Ariston li conosce. E loro conoscono l’Ariston. E noi, Spie, siamo fortunati ad averli ancora qui.
XOXO, Sanremo Spia 💋 E quale è invece la voce che per voi, tra tutte, più profuma di Sanremo e di Ariston? Fatecelo sapere nei commenti.








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