Durante la presentazione dei palinsesti Rai 2025/2026, tenutasi a Napoli, l’Amministratore Delegato della Rai, Giampaolo Rossi, avrebbe rilasciato una dichiarazione destinata a far discutere:
“La Rai ha tutti gli strumenti per fare il Festival da qualsiasi altra parte.”
Una frase che, seppur generale, potrebbe essere interpretata come un segnale rivolto al Comune di Sanremo, proprio in vista delle prossime trattative per l’organizzazione del Festival 2026.
Il contesto: trattative in vista e richieste in evoluzione
Secondo quanto riportato, il Comune di Sanremo, in seguito a una recente decisione del Consiglio di Stato, potrebbe puntare a ottenere condizioni economiche più vantaggiose rispetto agli anni passati. In questo scenario, la dichiarazione dell’AD Rai sembrerebbe voler sottolineare che l’azienda pubblica disporrebbe comunque di alternative qualora non si trovasse un accordo soddisfacente per entrambe le parti.
Da “Sanremo Giovani” a “Festival Giovani”: una scelta non casuale?
Tra le novità dei palinsesti, spiccherebbe anche un cambiamento nel nome della tradizionale prima serata di dicembre dedicata alle Nuove Proposte. Quella che fino allo scorso anno era nota come Sanremo Giovani, verrebbe ora presentata come Festival Giovani, sempre condotta da Carlo Conti.
Un dettaglio che, considerando il contesto generale, potrebbe apparire come una scelta ponderata, in linea con una fase di possibile ridefinizione del progetto Festival.
Il dialogo tra Rai e Comune resta centrale
Il sindaco di Sanremo, Alberto Mager, sarebbe quindi chiamato a una trattativa delicata con la Rai. L’auspicio – da entrambe le parti – potrebbe essere quello di trovare un equilibrio che garantisca continuità a una manifestazione storica e simbolica per l’intera nazione.
Xo Xo,
Sanremo Spia








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