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RED CARPET | Sanremo 2027 guarda al mondo: cinema, musica e moda nelle nuove indiscrezioni
Una porta si apre. Un flash. E per un attimo l’Ariston cambia pelle. È questo il fascino dei grandi red…

Marco Bove

22 Settembre 2026
RED CARPET | Sanremo 2027 guarda al mondo: cinema, musica e moda nelle nuove indiscrezioni
Una porta si apre. Un flash. E per un attimo l’Ariston cambia pelle. È questo il fascino dei grandi red…

Marco Bove

22 Settembre 2026
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Una porta si apre. Un flash. E per un attimo l’Ariston cambia pelle.

È questo il fascino dei grandi red carpet: non serve una folla per trasformare un luogo. A volte basta una sola presenza, quella giusta, per cambiare completamente la percezione di una serata.

Ed è forse proprio qui che comincia il nuovo capitolo di RED CARPET.

Perché intorno a Sanremo 2027 le indiscrezioni non riguardano soltanto i possibili protagonisti della gara. Da settimane circolano anche nomi internazionali, e tra quelli riportati anche da Cosmopolitan Italia compaiono Leonardo DiCaprio, Dua Lipa, Olivia Rodrigo, Julia Roberts e Anne Hathaway.

Nessuno di questi nomi, però, è stato ufficialmente annunciato dalla Rai come ospite del Festival.

Ed è proprio per questo che non vogliamo trasformare una suggestione in una certezza. Al contrario: ci interessa capire che cosa potrebbe significare, per il Festival di Stefano De Martino, riuscire a portare anche una sola grande star internazionale sul palco dell’Ariston.

Perché forse non ne servirebbero cinque.

Forse ne basterebbe una.

Leonardo DiCaprio: il cinema che arriva senza bisogno di presentazioni

Tra i nomi circolati, Leonardo DiCaprio è quello che appartiene in modo più netto all’immaginario cinematografico.

È uno degli attori più riconoscibili della sua generazione, vincitore dell’Oscar come miglior attore per The Revenant nel 2016 e nuovamente candidato nella stessa categoria agli Academy Awards 2026 per One Battle After Another.

Ma in una prospettiva RED CARPET, il punto non è soltanto il curriculum.

È ciò che rappresenta.

DiCaprio porta con sé il cinema d’autore e il grande cinema popolare, le première internazionali, i fotografi, i festival, gli stylist, le maison e quella particolare dimensione in cui una star non entra semplicemente in una stanza: la trasforma in una scena.

È questo che potrebbe rendere interessante una sua eventuale presenza a Sanremo.

Non perché il Festival abbia bisogno di essere “Hollywood”.

Ma perché per una sera potrebbe mettere accanto due mondi che normalmente si incontrano soltanto ai margini: la grande televisione italiana e il cinema internazionale.

E naturalmente ci sarebbe il capitolo moda.

Che cosa indosserebbe DiCaprio all’Ariston? Un tuxedo classico? Un look più contemporaneo? Un designer italiano? Un’immagine costruita per essere fotografata tanto quanto l’intervista?

Sono domande che, per ora, appartengono alla fantasia.

Ma sono esattamente le domande dalle quali nasce un vero racconto di moda.


Anne Hathaway, ovvero quando il look diventa narrazione

Se c’è un nome che, più di altri, potrebbe portare RED CARPET al centro della conversazione, quello è Anne Hathaway.

Perché Hathaway non è soltanto una grande attrice. Negli ultimi anni ha costruito una relazione sempre più forte tra cinema, styling e moda, arrivando a trasformare le tournée promozionali in veri percorsi estetici.

Durante il tour di The Devil Wears Prada 2, per esempio, i suoi look sono stati studiati come una sorta di estensione del film stesso, con riferimenti espliciti all’universo di Andy Sachs e alla moda che ha reso il titolo iconico. Vogue ha raccontato il lavoro della stylist Erin Walsh e la costruzione di questa narrativa attraverso maison e designer diversi.

Ed è questo che rende affascinante l’ipotesi Sanremo.

Perché un’attrice come Hathaway non arriverebbe semplicemente con “un vestito”.

Arriverebbe con un’immagine.

E la differenza, nella moda, è enorme.


Julia Roberts: l’eleganza che non ha bisogno di rumore

Poi c’è Julia Roberts.

Un nome che non ha bisogno di una presentazione, e forse proprio per questo si adatterebbe perfettamente a un’operazione di questo tipo.

Il suo rapporto con la moda continua a essere raccontato sui grandi red carpet internazionali e, negli ultimi anni, il suo stile ha mantenuto quel punto d’equilibrio tra riconoscibilità, glamour e una certa idea di eleganza cinematografica.

Nel 2026, ai Golden Globes, Roberts ha scelto un look Armani Privé, confermando ancora una volta il legame tra grandi star del cinema e alta moda italiana.

E forse è proprio questo il punto.

Se un nome come Roberts arrivasse all’Ariston, non sarebbe necessario costruirci intorno un’intera serata.

Potrebbero bastare un ingresso, un’intervista, un abito e qualche minuto di televisione.

Il resto lo farebbero i fotografi.

E il giorno dopo, naturalmente, i magazine.


E Dua Lipa? Qui entra in gioco la musica

Tra i nomi riportati da Cosmopolitan Italia c’è anche Dua Lipa, e qui il discorso cambia.

Perché Dua Lipa è contemporaneamente musica, spettacolo e moda.

E soprattutto conosce già Sanremo: è stata ospite del Festival nel 2020, durante l’edizione condotta da Amadeus.

Il suo eventuale ritorno avrebbe quindi un significato diverso rispetto a quello di una star del cinema che mette piede all’Ariston per la prima volta.

Sarebbe un ritorno.

Ma sarebbe anche l’arrivo di una delle artiste pop più riconoscibili del panorama internazionale, il cui immaginario visivo è ormai strettamente legato al lavoro degli stylist e alle grandi maison. Vogue Italia ha raccontato più volte proprio questa dimensione del suo stile.

E qui la domanda diventa quasi inevitabile:

se davvero tornasse a Sanremo, quale Dua Lipa vedremmo?

Quella della musica?

Quella della couture?

O entrambe?


Il vero lusso? Non avere bisogno di troppi nomi

Ed è qui che, forse, arriva la nostra idea. Non sappiamo chi arriverà davvero.

Non sappiamo se arriverà DiCaprio, Hathaway, Roberts, Dua Lipa o un nome che oggi non è ancora emerso.

E soprattutto, non sappiamo se sarà una sola star, due oppure nessuna delle ipotesi circolate finora.

Ma proprio perché sono indiscrezioni, forse il punto non è immaginare una parata di celebrità.

Il punto è un altro. Una sola grande star potrebbe essere sufficiente.

Una presenza capace di creare un momento televisivo riconoscibile, un ingresso da fotografare, un look da analizzare, un racconto che il giorno successivo attraversi cinema, moda, musica e social.

Perché la moda non ha bisogno di quantità.

Ha bisogno di immagini forti.

E il red carpet, in fondo, funziona proprio così. Una luce. Un abito. Un volto. Un istante che dura per sempre.

È anche per questo che osservare questi rumor attraverso la lente della moda ci interessa.

Sanremo è sempre stato uno spettacolo musicale, ma il suo immaginario ormai comprende molte altre cose: styling, beauty, fotografia, celebrity culture, maison, social e storytelling.

L’abito non è più soltanto quello che l’artista indossa.

È una parte della sua presenza.

Lo stesso accade a Hollywood, a Venezia, agli Oscar, alla Mostra del Cinema.

E forse, con Stefano De Martino, potrebbe diventare ancora più evidente anche all’Ariston.

Per ora abbiamo soltanto delle indiscrezioni.

Ma è proprio da queste che comincia il gioco del RED CARPET.

Non per stabilire chi ci sarà.

Non ancora.

Per chiederci che tipo di immagine potrebbe lasciare una sola grande star sul palco più osservato d’Italia.

E mentre il Festival di Sanremo 2027 prende lentamente forma, noi continueremo a guardare ciò che succede prima ancora che si accendano le luci.

Perché, qualche volta, la storia non comincia quando una celebrità entra sul palco.

Comincia quando qualcuno apre la portiera dell’auto.

E tutti si chiedono:

“Chi c’è dentro?”

XOXO, Sanremo Spia

A cura di Marco Bove

Direttore Marketing di TLC Telecomunicazioni e responsabile editoriale di SanremoSpia.it, il blog che racconta gossip e retroscena del Festival di Sanremo tutto l’anno. Con oltre 10 anni di esperienza nel digital marketing e nella comunicazione, unisce tecnica e storytelling per valorizzare progetti editoriali e brand innovativi.

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