Il sipario sul Festival di Sanremo 2025 è calato, lasciandoci un podio tutto al maschile che ha sorpreso e conquistato il pubblico. Olly, Lucio Corsi e Brunori Sas hanno portato sul palco dell’Ariston tre anime musicali diverse ma complementari, regalando una finale che non dimenticheremo facilmente.
Olly: Il Trionfo della Generazione Z

Olly ha vinto con “Balorda Nostalgia”, una ballad che mescola energia e malinconia con una freschezza unica. Che per certi versi potrebbe ricordare un modo di raccontare e di cantare in stile De André, che é pazzesco da un giovane come Olly, infatti ha reso il brano è attuale ma in quella chiave artistica dalle radici ben salde! Il giovane cantautore genovese, già conosciuto per il suo stile innovativo, ha saputo conquistare pubblico con un pezzo che parla di amore inteso come sentimento e non per forza come relazione, senza mai scadere nel banale. La sua crescita artistica è stata evidente, e la sua vittoria è stata accolta con entusiasmo, anche se ha lasciato alcuni spettatori sorpresi rispetto ai pronostici iniziali. Restate connessi che ci arriviamo.
Lucio Corsi: L’Artista Visionario
Al secondo posto troviamo Lucio Corsi, con la sua “Volevo essere un duro”, brano che si distingue per il suo sound raffinato e le rime poetiche. L’artista toscano ha portato all’Ariston uno stile inconfondibile, con una presenza scenica magnetica che ha stregato il pubblico. Oltre alla musica, il suo look eccentrico e fuori dagli schemi è stato indubbiamente tra i più iconici di questa edizione, dimostrando che Sanremo è anche spettacolo e personalità. E questo concetto lo abbiamo visto anche con alcuni dei nostri intervistati, Gaia Visco Gilardi, Gaia Curatolo e Nicolas Daga.
Brunori Sas: La Classe dell’Acustico
Chiude il podio Brunori Sas, che con “L’albero delle noci” ha conquistato il terzo posto grazie alla sua poetica intensa e al sound acustico che ha emozionato l’Ariston. Il cantautore calabrese ha dimostrato ancora una volta di saper parlare al cuore del pubblico con la sua inconfondibile profondità narrativa, mantenendo intatta la sua autenticà.
Il Commento di Sanremo Spia: Tra Amori e Rimpianti
Ci ha colpito la modernità sonora di Olly e il suo modo di esprimere concetti complessi con frasi semplici e piacevoli da cantare, anche sotto la doccia o in macchina, senza stancarsi, perfetto rappresentante della nuova generazione musicale.
Abbiamo amato le performance e i look visionari di Lucio Corsi, capace di portare una ventata d’arte pura sul palco. Quell’arte che forse nel tempo è andata pian piano a sfumarsi, finalmente è tornata, integra e pura!
Il sound acustico di Brunori Sas ha immediatamente catturato la nostra attenzione, dimostrando che l’emozione pura ha ancora un posto centrale a Sanremo. Quando pensiamo a Brunori Sas ci vengono in mente chitarra, voce e magia!
Ma, dobbiamo ammetterlo, Sanremo Lovers, non possiamo tacere… ci sarebbe piaciuto vedere Giorgia sul podio! La sua esclusione dalla top 5 ha lasciato il pubblico con un pizzico di amaro in bocca, ma siamo certi che la sua carriera non ha bisogno di conferme. Ci aspettiamo davvero di rivederla presto sul palco dell’Ariston per prendersi la sua rivincita.
E voi, che ne pensate di questo podio? Giorgia nella TOP 5 al posto di chi l’avreste messa Tra Olli, Lucio Corsi, Brunori Sas, Fedez e Fristicchi?
Xo xo, SanremoSpia









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