Cari lettori di Sanremo Spia, è il momento di scoprire tutto ciò che avreste sempre voluto sapere (ma non osavate chiedere) su Willie Peyote, alias Guglielmo Bruno, l’artista che unisce rap, ironia e un pizzico di provocazione con un nome d’arte che sa già di leggenda.
Un’infanzia torinese tra musica e… cactus allucinogeni? Willie Peyote nasce il 28 agosto 1985 a Torino, da un papà di Barriera di Milano e una mamma Biellese, entrambi musicisti. Quindi, ragazzi, il talento potrebbe essere nascosto proprio nel DNA! E il nome? Noi stessi siamo rimasti sorpresi! Un mix geniale tra Wile E. Coyote (quello dei Looney Tunes, sempre nei guai) e il peyote, il cactus che, diciamolo, ha un certo fascino mistico. In pratica, una sintesi perfetta tra perseveranza e visioni!
Laureato in scienze politiche Willie è un mix di cultura e strada. E non pensate che sia tutto studio: il nostro Rapper ha provato il rock e il punk prima di approdare all’hip hop nel 2004. Fondando gli S.O.S. Nel 2011 debutta con la trilogia di EP “Manuale del giovane nichilista” su SoundCloud: testi che fanno riflettere, beat che spaccano e un tocco di cinismo. Poi arriva il primo album, “Non è il mio genere, il genere umano” (2013), un titolo che è tutto un programma. E sapete una cosa? Era solo l’inizio, basti pensare che è uno dei concorrenti del Festival di Sanremo 2021 e che ha vinto il Premio della Critica. Willie infatti, partecipa al Festival di Sanremo con “Mai dire mai (La locura)”, un brano che è una vera bomba sociale e musicale. Non vince, ma come vi dicevo, conquista il Premio della Critica. E ammettiamolo, quel premio è bramato ogni anno sempre più! Da tutti… Diciamocelo!
Fatto sta che Willie continua a stupire, regalando musica che fa ballare e pensare. E voi, siete pronti a seguirlo in questo percorso Sanremese? Non perdete di vista questo Artista, perché merita davvero!
Alla prossima per un altro viaggio gossipposo nel mondo degli artisti!
Xo Xo, Sanremo Spia








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