Paoli. A soli quattro mesi dalla scomparsa di Ornella Vanoni, la coppia più iconica della canzone italiana si ricongiunge nel “cielo in una stanza”.
Di Redazione SanremoSpia – 24 Marzo 2026
Appassionati dell’Ariston, oggi il cuore ci piange. Ci ha lasciati Gino Paoli. Il cantautore si è spento serenamente questa notte all’età di 91 anni, circondato dall’affetto della moglie Paola Penzo e dei suoi figli. L’annuncio della famiglia, arrivato pochi minuti fa, chiede il massimo rispetto e riservatezza, ma il vuoto che lascia è già incommensurabile.
Quell’ultimo addio giallo come la gioia
Impossibile non pensare, in questo momento di dolore, a quanto accaduto solo quattro mesi fa. Era il novembre 2025 quando l’Italia piangeva la scomparsa di Ornella Vanoni. In quell’occasione, Gino aveva commosso tutti con un gesto silenzioso ma potentissimo: aveva inviato alla camera ardente del Piccolo Teatro di Milano un grande cuore di rose gialle.
Non erano fiori qualunque: il giallo era il colore preferito di Ornella, simbolo della sua vitalità travolgente. Quel cuore era l’ultimo sigillo su una storia d’amore e d’arte nata negli anni ’60 con Senza fine e mai realmente conclusa. Oggi, quel cerchio sembra chiudersi definitivamente: a 91 anni entrambi, a pochi mesi di distanza, i due grandi “anarchici” della musica si sono ritrovati.
Una vita tra genio e sregolatezza
Nato a Monfalcone ma genovese nel midollo, Gino Paoli è stato l’anima della “Scuola di Genova” insieme agli amici Tenco, De André e Bindi. Da Il cielo in una stanza (portata al successo da Mina) a Sapore di sale, la sua penna ha scritto le pagine più intime della nostra vita. Sanremo 2026 lo aveva appena celebrato con un tributo durante la serata dedicata a Pippo Baudo, ma la sua presenza era già diventata quasi eterea, quella di un saggio che osserva il mondo con il suo solito piglio schietto e controcorrente.
Il sipario cala, la musica resta
Con Gino Paoli se ne va l’ultimo dei grandi poeti che hanno trasformato il pop in letteratura. Ci piace immaginarlo così, ora: lontano dai riflettori, finalmente in pace, mentre accenna un’ultima strofa insieme alla sua Ornella, in un tempo che per loro, davvero, non avrà mai fine.
Addio, Maestro. Grazie per averci insegnato che anche in una stanza si può trovare l’infinito.
📸 Profilo IG Gino Paoli








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