Certe storie non si fermano al momento di una vittoria. Continuano a crescere, a cambiare forma e a raccontare qualcosa di nuovo. È proprio quello che sta vivendo SKEYE, giovane cantautrice della nuova generazione che il 23 luglio tornerà sul palco del Premio Lunezia come ospite della manifestazione, dopo aver conquistato lo scorso anno la sezione Nuove Proposte con «arcobaleni in sospeso».
In occasione di questo nuovo traguardo, SanremoSpia ha avuto il piacere di scambiare ancora qualche battuta con lei, per capire cosa sia cambiato negli ultimi mesi e quale sia oggi il suo modo di vivere la musica.
Un anno di crescita
Dopo il riconoscimento ottenuto al Premio Lunezia, SKEYE racconta di sentirsi profondamente cambiata dal punto di vista artistico.
«Sì, credo di essere cresciuta tanto. Ho imparato a fidarmi di più del mio istinto e a vivere la musica con maggiore consapevolezza. Questo ultimo anno mi ha dato tante conferme, ma anche nuovi stimoli per continuare a sperimentare senza perdere la mia identità.» ci ha raccontato.
Parole che restituiscono l’immagine di un’artista sempre più consapevole del proprio percorso, pronta a mettersi in gioco senza rinunciare alla propria autenticità.
Le emozioni? Meglio viverle
Nella nostra precedente intervista ci aveva raccontato quanto “Polaroid” fosse nato da emozioni fortissime. Oggi quel rapporto con i sentimenti non è cambiato, ma è diventato ancora più maturo.
«Le emozioni sono ancora molto intense, ma oggi ho imparato ad accoglierle invece di cercare di controllarle. Credo siano proprio loro a rendere sincere le mie canzoni. Mi piace viverle fino in fondo e poi trasformarle in musica.»
Una risposta che racconta bene il filo conduttore della sua scrittura: trasformare ciò che si prova in qualcosa capace di arrivare agli altri.
Il significato di «arcobaleni in sospeso»
Sul palco del Premio Lunezia SKEYE porterà ancora una volta «arcobaleni in sospeso», il brano prodotto da Marco Zangirolami, con cui ha conquistato il pubblico e la giuria della manifestazione.
Alla nostra domanda su cosa desideri trasmettere attraverso questa canzone, la risposta arriva con grande sensibilità.
«”arcobaleni in sospeso” parla di tutte quelle persone che, anche se non fanno più parte della nostra vita, continuano ad avere un posto nel nostro cuore. È una canzone che racconta un modo diverso di voler bene: quello che non trattiene, ma lascia andare, continuando a sperare che l’altro trovi la sua serenità. È un messaggio a cui tengo molto e spero che chi l’ascolta possa sentirsi meno solo nelle proprie emozioni.»
Un messaggio delicato, che parla di affetto, distacco e speranza, senza perdere quella sincerità che sembra essere diventata la firma artistica di SKEYE.
Noi di SanremoSpia le facciamo un grande in bocca al lupo per questo nuovo appuntamento al Premio Lunezia e continueremo a seguire con attenzione il suo percorso artistico, certi che questo sia soltanto un’altra tappa di una strada ancora tutta da scrivere.
Ph. Federico Cappucc.
XOXO, Sanremo Spia








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