Imprenditrice, modella e creator digitale, Sofia Valleri porta sui social il lato umano dei piloti. Dal figlio kartista a Fisichella, passando per Sanremo: L’intervista di Sofia a SanremoSpia.
C’è un mondo che scorre veloce, fatto di adrenalina, sacrifici e passione silenziosa. È il mondo dei motori, quello che Sofia Valleri ha scelto di raccontare con “Meet The Driver”, il web format ideato con la collaborazione di Giuseppe Fisicaro della società Digital Noises e la partnership con ACI (Automobile Club d’Italia). Un progetto nato a Monaco che oggi si estende in Europa, Stati Uniti e Asia, con un obiettivo preciso: mostrare chi si nasconde davvero sotto il casco.
Imprenditrice, creator digitale e modella, Sofia Valleri non si ferma alla superficie. Nelle sue interviste trovano spazio campioni della Formula 1 e promesse del Rally, in un racconto che mette sullo stesso piano notorietà consolidata e futuro ancora da scrivere. Protagonisti del calibro di Giancarlo Fisichella, Heikki Kovalainen, Antonio Giovinazzi, Miki Biasion, Lucas Di Grassi e Davide Rigon hanno già raccontato la loro storia davanti alla sua telecamera. L’abbiamo incontrata per sapere di più su di lei, sul format e su qualche curiosità inaspettata.
Una storia personale dietro un progetto internazionale
“Meet The Driver” nasce a Monaco e arriva in Europa, Stati Uniti e Asia. Ma il punto di partenza, come hai raccontato, è tuo figlio e le piste di kart. Quanto c’è di personale e, se vogliamo “materno” in questo progetto?
«”Meet The Driver” nasce a Monaco, ma il motorsport internazionale è il nostro obiettivo, quello è quello di espandersi in tutto il mondo. Allo stesso tempo, però, ha un’origine estremamente personale: tutto è iniziato grazie a mio figlio Aris, che è un pilota di kart. È stato proprio seguendolo in pista che ho scoperto questo mondo così intenso e autentico, fatto di passione, sacrifici e sogni. L’aspetto “materno” è inevitabile: mi ha insegnato a guardare i piloti non solo come atleti, ma come ragazzi e uomini con una storia da raccontare. Ed è esattamente questo sguardo che porto in ogni intervista.»
Il momento più inaspettato: Fisichella e le foto nel casco
“Meet The Driver” ha già ospitato campioni come Fisichella, Kovalainen, Miki Biasion. Qual è stata finora l’intervista che ti ha sorpreso di più? Per intenderci, quella in cui il pilota ti ha detto qualcosa che magari non ti aspettavi?
«L’intervista che mi ha colpito e sorpresa di più è stata quella a Giancarlo Fisichella. Durante la conversazione ha condiviso un dettaglio molto intimo e potente: mi ha raccontato che tiene all’interno del casco le foto di alcuni suoi amici scomparsi durante le corse di kart. È stato un momento molto forte, perché dietro il pilota esperto e vincente è emersa una dimensione profondamente umana, fatta di memoria, rispetto e legami che non si spezzano. Sono quelle confessioni che non ti aspetti… ma che danno un senso ancora più profondo a tutto.»
Moda e motori: due mondi che si parlano
Moda e motori sembrano mondi lontanissimi, eppure in te convivono in modo naturale. C’è un pilota che hai intervistato che ti ha sorpreso per quanto fosse attento all’estetica o allo stile?
«In realtà non li vedo affatto come mondi distinti, anzi: nel motorsport c’è moltissima moda, anche più di quanto si immagini. Non ho ancora intervistato quello che definirei “il pilota più stiloso”, ma sicuramente il più modaiolo resta Lewis Hamilton.»
La playlist di Sofia: house, Sanremo e una menzione speciale
Svelaci la tua Top 3 di canzoni che hai in playlist in questo momento, quelle che metti a tutto volume e che ti danno la carica per affrontare tutto.
«In questo momento la mia playlist è molto legata all’energia: in palestra adoro ascoltare house music anni 2000, quel tipo di sound che ti dà subito ritmo e motivazione. Se invece penso al Festival di Sanremo, di cui sono reduce… tra le voci che mi hanno colpito di più avrei premiato Marco Masini e Fedez. E poi una menzione speciale per Elettra Lamborghini: bella, brava e simpatica… l’avrei voluta vedere in posizioni più alte della classifica.»
Donna nel motorsport: uno stimolo, non un limite
Essere donna nel motorsport significa ancora oggi dover dimostrare il doppio. Quanto ha pesato questa cosa nel costruire la credibilità di “Meet The Driver”? E cosa risponderesti a chi ancora oggi associa “donna e motori” solo all’estetica?
«Credo che, in generale, una donna quando vuole davvero qualcosa debba impegnarsi il doppio. È un dato di fatto, anche se mi auguro che le cose possano cambiare. Per quanto mi riguarda, però, questa realtà non è mai stata un limite, ma piuttosto uno stimolo: mi piace mettermi in gioco, lavorare e dimostrare il mio valore attraverso quello che faccio. Credo che ognuno di noi debba lottare per ciò in cui crede e per ciò che vuole costruire. Il mio obiettivo è raccontare bene le storie, in modo autentico e profondo. E se, facendo questo, riesco ad arrivare al cuore delle persone… allora ho già vinto tutto quello che volevo.»
Ringraziamo Sofia per questa incredibile intervista e vi lasciamo qui, una piccola sorpresa
E per finire… la colonna sonora della sua vita
Se potessi scegliere una canzone che faccia da colonna sonora a questo momento della tua vita, lavorativa e personale, quale sceglieresti?
(🎬 Guarda il reel di Sofia Valleri)
XO XO, Sanremo Spia








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