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IL DILEMMA | E se Emily Cooper venisse a Sanremo?
RED CARPET | La sesta e ultima stagione della serie Netflix arriverà il 24 dicembre. E mentre Emily si prepara…

Marco Bove

2 Settembre 2026
IL DILEMMA | E se Emily Cooper venisse a Sanremo?
RED CARPET | La sesta e ultima stagione della serie Netflix arriverà il 24 dicembre. E mentre Emily si prepara…

Marco Bove

2 Settembre 2026
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RED CARPET | La sesta e ultima stagione della serie Netflix arriverà il 24 dicembre. E mentre Emily si prepara a un nuovo viaggio tra moda, lavoro e nuove città, noi ci siamo posti una domanda molto seria. O forse no. Pura fantasia? Per ora, si.


Emily, abbiamo un problema: Sanremo.

Immaginiamo la scena.

Emily Cooper arriva a Sanremo.

Non sappiamo esattamente perché. Non sappiamo chi l’abbia invitata, quale agenzia l’abbia mandata lì o quale cliente abbia deciso che il Festival della canzone italiana fosse improvvisamente il luogo perfetto per una nuova campagna internazionale.

Ma una cosa è certa: Emily davanti all’Ariston sarebbe uno spettacolo. Non possiamo fare a meno di immaginarci la scena. Che, ripeto, è pura immaginazione.

Prima probabilmente cercherebbe di capire dove si trova il red carpet. Poi scoprirebbe che a Sanremo il red carpet è praticamente una lingua ufficiale. Infine, nel giro di qualche ora, avrebbe già pubblicato una storia con un outfit impossibile da ignorare, avrebbe conosciuto almeno tre artisti e probabilmente avrebbe chiesto alla sua agenzia se fosse possibile organizzare una cena “very Italian” con vista mare.

E noi?

Noi la guarderemmo dalla nostra postazione.

Con la lente.

Perché, diciamolo, una Emily Cooper a Sanremo non potrebbe certo passare inosservata.

Ma Emily Cooper a Sanremo non sarebbe poi così fuori posto

Emily Cooper non è semplicemente una ragazza americana che vive a Parigi. Il personaggio è una professionista del marketing e della comunicazione, e proprio il mondo dell’immagine, della pubblicità, della moda e dei social è una parte fondamentale del racconto della serie. Netflix descrive Emily come una marketing executive americana e, stagione dopo stagione, ha costruito attorno a lei un universo nel quale comunicazione, lifestyle e moda finiscono continuamente per incontrarsi.

E se ci pensiamo bene, Sanremo oggi funziona esattamente su questa intersezione.

C’è la musica, naturalmente. Ma insieme alla musica ci sono la televisione, la comunicazione, i social, il racconto degli artisti, le campagne dei brand, gli eventi e, sempre di più, la moda.

È proprio qui che Emily potrebbe sentirsi stranamente a casa.

RED CARPET | Quando un abito smette di essere soltanto un abito

Ed eccoci alla nostra parte preferita.

Perché Emily in Paris non sarebbe diventata Emily in Paris senza i suoi vestiti.

La moda non è semplicemente qualcosa che accompagna il personaggio: è diventata parte della sua identità narrativa.

Netflix ha raccontato più volte il lavoro della costumista Marylin Fitoussi, che ha seguito Emily per tutte le cinque stagioni già disponibili. Fitoussi ha spiegato come colori, fantasie, silhouette e combinazioni siano stati utilizzati per costruire una protagonista immediatamente riconoscibile, ma anche per raccontarne la crescita.

E questa cosa ci interessa parecchio.

Perché significa che dietro un look può esserci molto più di una bella fotografia.

Può esserci un messaggio.

Emily cambia. E il suo guardaroba cambia con lei

Uno degli aspetti più interessanti raccontati da Netflix riguarda proprio l’evoluzione dello stile di Emily.

Nella quarta stagione, per esempio, Fitoussi aveva spiegato come il personaggio stesse diventando progressivamente più sicuro di sé, reinterpretando anche alcuni codici della moda parigina. Nella quinta stagione, con il trasferimento del racconto verso l’Italia, il linguaggio visivo cambia ancora.

Roma e Venezia diventano nuove fonti d’ispirazione.

E Fitoussi guarda esplicitamente al cinema italiano, citando icone come Silvana Mangano, Anna Magnani, Sophia Loren e Claudia Cardinale come riferimenti per quella nuova fase estetica.

Anche alcuni elementi molto concreti del guardaroba vengono modificati in funzione del nuovo ambiente: scarpe più basse, pantaloni e shorts entrano maggiormente nel guardaroba di Emily, anche per una ragione pratica legata alle strade italiane e alla possibilità di spostarsi in scooter.

Insomma, la città cambia e cambia anche Emily.

Ed è proprio questo il punto.

A Sanremo succede qualcosa di molto simile

Non stiamo dicendo che Emily Cooper e il Festival siano la stessa cosa. Non stiamo dicendo che Emily verrà a Sanremo (anche se lo speriamo cosi tanto)

Ma il principio è sorprendentemente vicino.

A Sanremo, un artista non sale sul palco soltanto con una canzone.

Sale con un’immagine.

Un abito può raccontare un’epoca, sottolineare una personalità, rompere uno schema o diventare parte integrante di una performance.

Può essere elegante, provocatorio, romantico, minimale, teatrale.

Può piacere. Può dividere. Può persino diventare uno degli elementi più commentati della serata. (Lo scorso anno lo è stato, l’anno prima pure)

Ed è proprio per questo che abbiamo deciso di dedicare spazio alla moda con RED CARPET, la nostra rubrica dedicata allo stile e all’immagine nel mondo di Sanremo.

Non vogliamo limitarci a dire:

“Questo artista indossava questo stilista.”

Quello può essere interessante, ma non è sufficiente. La domanda che ci interessa è un’altra:

Perché proprio quell’abito?

La moda come linguaggio

Emily Cooper, nel suo piccolo universo televisivo, è diventata quasi un laboratorio di moda.

Netflix racconta come il guardaroba del personaggio sia stato costruito proprio per permetterle di esprimersi, di distinguersi e, in alcuni momenti, di riflettere ciò che le sta accadendo.

La stessa Fitoussi ha parlato dell’abbigliamento come di qualcosa che può essere influenzato da ciò che viviamo: dall’umore, dalle circostanze, dal momento della nostra vita.

E forse è questa la parte più interessante.

Non esiste necessariamente un unico stile.

Esistono momenti diversi. Esistono versioni diverse di noi. E un vestito può raccontarle.

A Sanremo questa cosa diventa ancora più evidente perché tutto accade davanti a milioni di persone, in un contesto nel quale ogni dettaglio può diventare immediatamente parte della conversazione pubblica.

E allora: Emily Cooper sarebbe pronta per Sanremo?

Probabilmente sì. Anzi, forse avrebbe già preparato il moodboard. Avrebbe scelto tre outfit per ogni serata, quattro alternative “just in case”, un paio di scarpe assolutamente inadatte a camminare per Sanremo e almeno una borsa impossibile da non fotografare. Avrebbe studiato gli artisti. Avrebbe studiato il pubblico. Avrebbe studiato Instagram.

E, soprattutto, avrebbe probabilmente capito una cosa molto velocemente:

a Sanremo la moda non arriva dopo la musica. Fa parte dello spettacolo.

Il vero motivo per cui ne stiamo parlando

La sesta stagione di Emily in Paris sarà l’ultima. Almeno per ora..

Netflix ha annunciato ufficialmente che rappresenterà il capitolo conclusivo dell’avventura di Emily Cooper. La produzione ha portato il personaggio in Grecia e poi a Monaco, prima del ritorno a Parigi, confermando ancora una volta quella vocazione internazionale che ha accompagnato la serie.

Il debutto è fissato per il 24 dicembre 2026.

E forse è proprio questo il momento giusto per guardare alla serie non soltanto come a una commedia romantica, ma anche come a un piccolo fenomeno di costume. Perché Emily in Paris ci ha mostrato città, relazioni, lavoro, social e, soprattutto, moda.

Ha trasformato gli abiti in parte del racconto. E questa è una cosa che, dalle nostre parti, conosciamo molto bene.

Parigi ha Emily. Sanremo ha il suo red carpet.

Quindi no.

Non abbiamo nessuna informazione ufficiale che Emily Cooper possa davvero arrivare a Sanremo.

Per ora, almeno, rimane una nostra fantasia. Ma ammettiamolo: sarebbe divertente.

Lei con il suo telefono. Noi con la lente.

Lei a caccia del look perfetto. Noi a cercare di capire chi ha vestito chi.

E magari, da qualche parte dietro l’Ariston, la nostra mascotte che la osserva e pensa:

“Questa ragazza mi sembra sospetta.” 👀

Scherzi a parte, è proprio questo il punto da cui nasce RED CARPET.

Perché dietro un abito può esserci una storia. Dietro una scelta estetica può esserci un messaggio. E dietro un’immagine può esserci un artista che sta cercando, anche attraverso ciò che indossa, di raccontare qualcosa di sé.

Emily Cooper lo fa attraverso Parigi, Roma e Venezia.

A Sanremo, invece, lo fanno gli artisti.

E noi saremo lì a guardarli.

Con un occhio alla musica.

Uno alla moda.

E, naturalmente, la nostra lente sempre accesa. 🕵️‍♀️🧡

XOXO, SanremoSpia.

A cura di Marco Bove

Direttore Marketing di TLC Telecomunicazioni e responsabile editoriale di SanremoSpia.it, il blog che racconta gossip e retroscena del Festival di Sanremo tutto l’anno. Con oltre 10 anni di esperienza nel digital marketing e nella comunicazione, unisce tecnica e storytelling per valorizzare progetti editoriali e brand innovativi.

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