Oggi 19 agosto 2025, Roma si è fermata per salutare Pippo Baudo, e noi di Sanremo Spia eravamo lì, alla camera ardente, per raccontarvi le emozioni e raccogliere le voci di chi ha condiviso con lui un pezzo di storia della televisione italiana.
Tra le tante personalità presenti, abbiamo intercettato Giorgio Panariello, che ha voluto affidare proprio al nostro microfono un ricordo speciale del Maestro.
Giorgio Panariello: “Pippo si ricorda da sé, è un post-it”
Con il suo stile diretto e ironico, Panariello ci ha raccontato cosa ha significato Baudo per lui e per il pubblico italiano:
“Pippo si ricorda da sé, è un post-it.”
Un’immagine semplice ma potente, che racchiude l’idea di un personaggio che resta impresso, impossibile da dimenticare.
“L’ufficialità del Festival la dava solo Baudo”
Non potevamo non chiedergli perché, quando si pensa a Pippo Baudo, il pensiero corre immediatamente al Festival di Sanremo.
La risposta di Panariello è stata chiara e senza esitazioni:
“Intanto perché ne ha fatti tanti, e poi perché i suoi festival erano particolarmente festival, secondo me. Poi il resto sì, ci son state delle variazioni, anche in qualche caso migliori di quelle che ha fatto lui, come ascolti. Però l’ufficialità del Festival di Sanremo la dava solo Pippo Baudo.”
Un riconoscimento che arriva da un grande artista, che ha calcato più volte il palco dell’Ariston e conosce bene l’impatto di Baudo sulla storia del Festival.
Sanremo 2026? La risposta divertente di Panariello
E visto che siamo Sanremo Spia, non potevamo resistere alla tentazione di chiedere a Giorgio Panariello un piccolo spoiler sul prossimo Festival, che sarà firmato da Carlo Conti.
Alla domanda se lo rivedremo sul palco dell’Ariston, Panariello ha risposto ridendo:
“Ti do uno spoiler: non lo so.”
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Una battuta che ha strappato un sorriso anche in una giornata così intensa e che conferma l’ironia inconfondibile dell’artista.
Un saluto pieno di emozione
Il ricordo di Giorgio Panariello si unisce a quello di tanti altri volti noti della musica e dello spettacolo, tutti raccolti a Roma per dare l’ultimo saluto a Pippo Baudo.
Un addio che non è davvero un addio, perché – come ha detto Panariello – Pippo “si ricorda da sé”.
Conclusione
Sanremo Lovers, noi eravamo lì e continueremo a raccontarvi tutti i retroscena di queste giornate che segnano una pagina importante della storia della televisione e del Festival di Sanremo.
Restate connessi, perché quello che accadrà in vista di Sanremo 2026 promette già tante sorprese… anche se Panariello, per ora, non si sbilancia








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